Recensione – Transformers 4: L’era dell’estinzione

Chicago viene rasa al suolo a seguito di disastrosi eventi i quali porteranno la CIA a decidere segretamente di cancellare per sempre i Transformers dalla faccia della Terra. Tutti gli Autobot, persino Optimus Prime, sono costretti a nascondersi per avere salva la vita, senza nemmeno capire fino in fondo i motivi dello spietato attacco umano.
Da una vecchia e malandata sala cinematografica fino al magazzino di Cade Yeager, volenteroso ma poco fortunato inventore, Optimus Prime ritroverà uno spicchio di umanità che manterrà accesa in lui quella debole speranza che la razza umana sia ancora meritevole di fiducia. Deciso ad aiutare il leader dei Transformers, Cade, insieme alla figlia diciassettenne e al  fidanzato di lei, partiranno in una corsa contro il tempo sempre a rischio della propria vita, oppressi, soffocati dalla continua e incombente presenza della CIA, guidata da Harold Attinger (Kelsey Grammer), il quale è deciso a distruggere fino all’ultimo gli Autobot ad ogni costo.
Minuto dopo minuto verranno a galla inquietanti verità, passando dalla scoperta di pericolose alleanze interplanetarie ed esperimenti tecnologici di enorme portata che metteranno in luce, come spesso accade nei film di fantascienza, l’inclinazione dell’uomo a voler fare il passo più lungo della gamba e la sua incontrollabile voglia di applicare mente e corpo in progetti dei quali non si conoscono mai davvero potenziale e pericolosità.
La scoperta e la manomissione, da parte di alcuni scienziati, del Transformio, materiale di cui sono composti i Transformers e un incrociarsi di eventi tra cui l’arrivo sulla terra di Lockdown, cacciatore di taglie deciso a riportare Optimus Prima nelle mani di misteriosi “Creatori”, porteranno la Terra e la razza umana a rischiare l’estinzione.
Sarà la manciata di Autobot sopravvissuti, con l’aiuto di antichissimi guerrieri alieni liberati dalla nave di Lockdown, a mettere di nuovo in salvo il pianeta.
Il quarto capitolo della saga dei famosissimi robot della Hasbro si chiude con il classico profumo di sequel e viene ancora una volta diretto dal regista statunitense Michael Bay (Pearl Harbor, Armageddon – giudizio finale, The Rock). Ad affiancare Bay nel ruolo di produttore esecutivo ci sarà di nuovo il colosso della regia fantascientifica Steven Spielberg, il quale ha ricoperto questo ruolo sin dall’uscita di Transformers, primo capitolo della fortunata saga di Bay, uscito nel 2007.

Oltre a Grammer (per chi non fosse riuscito ad inquadrarlo, ha interpretato Bestia in X-Man – Conflitto finale e X-Man – giorni di un futuro passato) nel cast troviamo anche Mark Wahlberg (Cade Yeager), Nicola Peltz (Tessa Yeager) e Stanley Tucci (Joshua Joyce), straordinario come sempre; la sua partecipazione dona al film una notevole dose di classe.
La pellicola è avvincente quanto le precedenti, tutto sommato leggera e scorrevole (nonostante i 167 minuti) e di tanto in tanto anche divertente.

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