Lectio magistralis del Ministro Di Paola a Pavia sui rapporti tra NATO e UE

di Stefano Sette

Martedì 19 giugno il Ministro della Difesa, Amm. Giampaolo Di Paola, è intervenuto presso l’Aula Magna dell’Università di Pavia per la lectio magistralis “La NATO e l’Unione Europea attori globali della sicurezza”: oggetto della conferenza erano le relazioni internazionali nella dimensione europea e trans-atlantica. Il Ministro ha esordito rispondendo ad una contestazione che gli era stata fatta da un gruppo di studenti dell’UDU, sull’utilizzo dei fondi a favore dell’Università anziché sull’acquisto degli F-35 e sulle missioni all’estero, affermando che la presenza di molti militari in Afghanistan permette alla popolazione giovanile di studiare – a tal proposito il rettore Stella ha annunciato che i collegi Borromeo, Ghislieri, Nuovo e Santa Caterina riserveranno alcuni posti agli studenti afghani – e che l’uso delle armi è indispensabile per avere un Afghanistan più moderno e alla portata dei cittadini. Il Ministro si è poi soffermato sulla crescita di nuove realtà come Brasile, Cina, India, Russia e Sudafrica, affermando che tutto quello che accade nel mondo ci riguarda da vicino non solo militarmente ma anche dal punto di vista economico, come le crisi globali a cui tutti dobbiamo contribuire, e ha definito la NATO uno strumento militare sostenibile per sviluppare la nostra sicurezza. Su un eventuale intervento in Siria ha spiegato che sia nella NATO che nell’Unione europea non c’è un’unità politica per intervenire, in quanto la Turchia non vuole pilotare la crisi siriana, mentre nei rapporti tra UE e Stati Uniti i Paesi del vecchio contintnente devono assumersi le proprie responsabilità e non dipendere sempre dagli americani. Complessivamente il rapporto con l’Europa è, dal punto di vista numerico, saldo: 21 Stati UE sono memebri del Patto Atlantico, e le nazioni europee contribuiscono alla sicurezza internazionale cooperando con Giappone – preoccupato dell’armamento cinese come l’Occidente lo era con quello sovietico – Australia e Nuova Zelanda. Sulle missioni militari e civili è stato detto che sono necessarie per stabilizzare certe zone come il Corno d’Africa, anche se in alcuni Paesi del quel continente – Sudan, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo – da decenni è in corso una lotta civile che ha provocato migliaia di vittime civili e militari, e né il Patto Atlantico né le Nazioni Unite hanno deciso di intervenire militarmente.

Un pensiero riguardo “Lectio magistralis del Ministro Di Paola a Pavia sui rapporti tra NATO e UE

  • Giugno 24, 2012 in 2:41 pm
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    Bene, da questa lectio magistralis abbiamo imparato che il test di ingresso in Afghanistan consiste nel non essere uccisi da un drone della NATO…

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