Capire il maltempo

di Camilla Bruneri

 

L’abbiamo criticata aspramente per la sua perseveranza, ora viste le conseguenze delle piogge l’attendiamo con ansia: l’alta pressione. Da un eccesso all’altro: prima una estate infinita, fatta di assenza di perturbazioni, clima molto mite con punte decisamente estive, poi le piogge alluvionali che mietono morte e distruzione. Rimanendo semi-stazionario in loco l’area ciclonica nelle prossime ore dovrebbe rimanere ancorata nel tratto di mare antistante le coste sarde occidentali. A contatto con la calda superficie marina del Mediterraneo centro-occidentale il piccolo ciclone, avendo una caratteristica chiusa, potrebbe evolvere in una struttura a “cuore caldo”, nei bassi strati, con intensa convenzione interna, assumendo le caratteristiche di quella che in gergo viene definita una “Mediterranean Tropical Depression”, ossia una circolazione ciclonica molto limitata dalle caratteristiche tropicali. Le nubi temporalesche, che lo rinvigoriranno, ruotando attorno al baricentro si riporteranno verso la Penisola colpendo duramente tra la notte e la mattinata di martedì il Nord Ovest. L’energia è tanta, ecco perché sono attesi fenomeni molto intensi tra Piemonte e Liguria.
Ma adesso ci si chiede quando tutto questo avrà fine. Non prima di mercoledì: fino ad allora avremo un tempo incerto su gran parte della Penisola con piogge e rovesci sparsi, intensi al Nord Ovest. Anche sull’estremo Sud tornerà il brutto tempo, raggiunto da un nuovo fronte dal nord Africa. Poi salirà in cattedra l’alta pressione che estenderà una sua propaggine in direzione del nostro Stivale. Da giovedì le condizioni meteo andranno migliorando un po’ ovunque eccetto che sull’estremo Sud ove avremo le ultime note instabili.
E l’allerta coinvolge tutto il paese:il fiume Po ha raggiunto i 5 m a Piacenza, 4,5 m a Torino, vasta frana nel genovese, violento nubifragio a Napoli, nuovi temporali su Roma, questi sono solo alcuni dei dati rilevati.
Il Piemonte ha vissuto una nuova giornata di grande preoccupazione: esondati il Pellice e l’Orco, 18 famiglie sono state fatte evacuare. La protezione civile ha emesso un’ordinanza per l’evacuazione di 200 persone a Casale Monferrato che vivono su aree a forte rischio allagamento, preoccupano le condizione del fiume Tanaro. E nel corso delle prossime ore gli accumuli di pioggia sono destinati ancora ad aumentare, in particolare sull’area pedemontana del torinese.
Anche il Po ha raggiunto i livelli di guardia nel torinese, con valore di 4 m al di sopra dello zero idrometrico (4,75 m rappresenta un livello di piena straordinaria), mentre la linea ferroviaria Torino-Savona è stata interrotta fra le stazioni di Savigliano e Fossano, nel Cuneese, dall’esondazione del fiume Mallea.
Liguria ancora flagellata dalle piogge, specie sui settori occidentali. Il maltempo non dà tregua a Genova, dove se è vero che nelle ultime ore la pioggia è caduta con minore intensità, si registra un aumento dell’instabilità dei versanti: una frana di vaste dimensioni si è staccata lungo la statale 226 tra Ponte Savignone e Casella.

Il movimento franoso ha provocato la rottura delle tubature del gas metano, che collegavano i comuni di Casella e Montaggio. Si urla allo scandalo in tutta la regione a causa dell’incuria alla quale sono stati abbandonati boschi e zone montane e sono confluiti in un’unica inchiesta i vari fascicoli aperti dalla procura di La Spezia per l’alluvione che ha colpito il Levante Ligure e che ha causato diverse vittime, dieci finora quelle accertate. Le ipotesi di reato sono quelle di disastro colposo e omicidio colposo plurimo contro ignoti. Secondo quanto si e’ appreso le indagini coordinate dalla procura spezzina e delegate alla Guardia di Finanza sono a 360 gradi per far luce sull’intera vicenda. Numerosi documenti sono stati raccolti dalle Fiamme gialle anche legati alla situazione idrogeologica delle zone colpite dall’alluvione.

Il fronte temporalesco in arrivo da Ovest ha portato un forte peggioramento sulle Tirreniche, in particolare è la Campania la regione dove il maltempo si è maggiormente accanito. Violenti temporali hanno coinvolto Napoli e l’interland dove nelle ultime 12 ore, sono caduti tra i 60 e gli 80 mm di acqua, accompagnati da forti venti che hanno raggiunto raffiche fino a 100 km/h.
La pioggia si è nel pomeriggio rapidamente spostata verso Est, andando ad interessare in particolare il basso Abruzzo, il Molise e le province di Foggia e Bari. Dopo i temporali della notte che hanno interessato a macchia di leopardo il Lazio, un nuovo fronte temporalesco si è approcciato alle coste laziali nel tardo pomeriggio, con nuovi temporali su Roma, Latina e Civitavecchia.
A far notizia anche i mari, risultati da molto mossi a molto agitati su tutti i bacini, con particolare riferimento al Mar di Sardegna, con onde massime fino a 4,5 m e lo Ionio, dove le onde hanno raggiunto i 5 m. Diffuse le mareggiate, oltre seicento metri di passeggiata distrutti.
E dal punto di vista termico ancora valori minimi oltre le medie del periodo.

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