Pavia: si vince a Foggia, ma si pensa alla Spal

di Fabio Muzzio

Scrivo mentre è appena finita la partita. Rischio di fare troppo il tifoso. Il Pavia espugna Foggia e pesca la Spal. Non vorrei essere frainteso, ma secondo me si è compiuta un’impresa per pigliarsi l’avversario più pericoloso… Certo, il Viareggio è in formissima e ha la tendenza a metterla in rissa, per cui non avrei esultato se avessimo pescato i versiliani. Però…

Ne ho viste tante di partite, ma qualcosa mi dice che, alla fine, ce la siamo andata a cercare. Le vittorie da una parte fanno bene a chi le coglie e dall’altra incutono timore negli avversari, talvolta, paradossalmente, possono rivelarsi anche una fregatura. Ognuno la pensi come vuole, per me i ferraresi sono una tra le squadre più forti del girone: senza penalizzazione – giusta, ci mancherebbe – avrebbero 42 punti; senza problemi societari, forse, molti di più. Li abbiamo battuti qui, è vero, ma erano incompleti in retroguardia. A Ferrara, invece, i gol li avevamo raccolti con la cesta, seppur fosse un altro Pavia.

A Foggia decide una doppietta di Marchi, purtroppo ammonito e, quindi squalificato. Il bomber firma  un gol per tempo (pareggio temporaneo di Ferreira). Roselli lascia Falco, Facchin, Cesca e Carotti in tribuna: almeno per loro niente squalifiche e infortuni.

La classifica vede Como e Viareggio a 36, ma si salvano i lariani, Spal 34, Pavia e Monza 33. Gli azzurri scavalcano i brianzoli per la differenza reti negli scontri diretti.

Guardiamo avanti: il primo appuntamento è per domenica 20 maggio al Fortunati, la gara di ritorno a Ferrara il 27.


Cosa ci vedo di buono
: il Pavia con Roselli ha viaggiato con una media play off, per cui per tutti è un avversario che nel girone di ritorno ha volato e riconquistato almeno l’opportunità degli spareggi dopo i disastri della prima parte della stagione. Gli azzurri sono squadra ostica e pure cinica. Carotti e compagni fanno paura e i ferraresi non saranno certo contenti di affrontarci. Falco può essere, anzi, è l’uomo che deve fare la differenza. Il suo sinistro è l’arma con la quale risolvere la contesa, sia per assist o gol. Le due settimane possono far anche recuperare Capogrosso che si è rotto il setto nasale e riprendere da eventuali acciacchi. E, comunque, meglio terz’ultimi che penultimi (non si sa mai per eventuali ripescaggi).

Cosa ci vedo di cattivo: la contesa è sui 180 minuti, con il vantaggio da parte dei ferraresi della posizione in classifica. Si salvano, per esempio, con due pareggi. Il Pavia ha dimostrato di essere molto forte quando riparte, aspetto sottolineato dai punti in trasferta, mentre è meno forte nell’imporre il proprio gioco. La tattica attendista potrebbe non bastare. Se la Spal si chiude a riccio sarà durissima. Non ci sarà, come detto, Marchi: partendo dal presupposto che Cesca sia il titolare, non solo mancherà il bomber di riserva, attualmente il più in forma del reparto avanzato, ma non si potrà disporre di nessun altro attaccante potente, visto che Rodriguez è fermo per infortunio e Veronese ha appeso le scarpe al chiodo.

C’è sempre l’incognita: i ricorsi al TNAS. Già in settimana la classifica, vedi per Viareggio e Taranto, è stata se non sconvolta almeno rivista. La Spal ha fatto un altro ricorso e, considerato che ci sono due settimane, potrebbe cambiarci ancora l’avversario degli spareggi.

L’auspicio: che la LegaPro la smetta di essere il campionato che si decide troppo fuori dal campo per le troppe irregolarità. Macalli lo vorremmo meno ripetitivo nelle interviste e più concreto. Certo che attendersi dal calcio di terza maggiore un rigore che manca in tanti altri luoghi è davvero utopico.

Dai, concedetemi una speranza.

Ci sentiamo per i play out.

 

P.S. Emanuele Giaccherini ha vinto lo scudetto: per chi lo ha visto arrivare con le stampelle in ritiro a Salice Terme e lo ha visto segnare un gol che ci ha salvato dalla retrocessione in D è una grande gioia.

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