La baia nella tempesta

Pirate Bay

“Fascist state censors Pirate Bay”, ovvero “Uno stato fascista censura Pirate Bay”.

Con questa frase il noto sito svedese The Pirate Bay, uno dei maggiori portali di hacking al mondo, tra i 100 siti più visitati in assoluto, inzia un messaggio dedicato a tutti gli utenti italiani. Da qualche giorno, infatti, la Guardia di Finanza ha diramato una segnalazione di blocco del sito che molti provider hanno subito assecondato. Se si prova a visitare il sito di The Pirate Bay, infatti, si arriverà a una pagina di errore.

Ma in informatica c’è sempre un “ma”, perché noi non siamo bravi come i cinesi nell’ars censurandi. Il blocco, in realtà, è stato fatto a livello di DNS, e non di linea, per cui il sito è fisicamente accessibile, ma il nome “thepiratebay.org” non porta più a nulla. Un po’ come se per nascondere al mondo l’esistenza di una casa, si dice alle poste di non recapitare più lettere all’indirizzo di quella casa. La casa continuerebbe a esistere.

Ecco quindi che la soluzione è cambiare colui che porta le lettere. In questo caso bisogna disinibire il provider nella risoluzione del DNS. Spiego brevemente di cosa si tratta.

Ogni computer sul pianeta è identificato (più o meno univocamente, ma per semplicità per noi sarà così) da un indirizzo, detto indirizzo IP, un insieme di numeri apparentemente incomprensibili e in ogni caso difficili da ricordare. Ad esempio questo sito si trova su una macchina che ha indirizzo IP 62.149.198.81. Siccome sarebbe troppo scomodo utilizzare questi numeretti ogni volta, sono stati inventati dei nomi più semplici da ricordare, come ad esempio www.ziorufus.it. Il DNS si occupa di associare al nome il suo magico indirizzo IP.

Ora, quello che hanno fatto i vari provider per assecondare la Guardia di Finanza è stato di cancellare il nome thepiratebay.org dai propri database, per cui quando si “chiede” quella pagina si ottiene una risposta di tipo “non trovato”.

Tuttavia, per fortuna nessuno ci obbliga ad usare i DNS del nostro provider, anche se siamo collegati con Libero, con Alice o con qualsiasi altro. Esiste un metodo piuttosto semplice per utilizzare DNS di terze parti. Tra questi, consiglio vivamente OpenDNS, un servizio efficientissimo e ormai consolidato che andrà a sostituire senza alcun problema il DNS “domato” del vostro provider. Attraverso OpenDNS il sito internet oggetto di questo messaggio è tranquillamente accessibile, così come lo sono tutti quei siti della lista nera diramata dalla Guardia di Finanza qualche mese fa, tra cui prevalentemente portali di gioco d’azzardo online. Giocare d’azzardo in Italia è legale solo se lo fa lo stato…

Per modificare i propri DNS e utilizzare quelli di OpenDNS basta seguire le guide proposte in questa pagina.

12 pensieri riguardo “La baia nella tempesta

  • Agosto 13, 2008 in 4:16 pm
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    Eheh!
    non potevano scrivere “Uno stato COMUNISTA censura Pirate Bay”
    invece di “Uno stato fascista censura Pirate Bay”.

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  • Agosto 14, 2008 in 1:32 pm
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    Probabilmente perché in Italia abbiamo avuto una dittatura fascista, e non comunista, mio carissimo idiOtta.

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  • Agosto 19, 2008 in 9:23 pm
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    Ciao Andrei Koimaski,
    sinceramente dopo avere letto il tuo commento mi verrebbe da scrivere una risposta molto volgare. Ma un angelo mi sta trattenendo dal farlo, anche perché penso che per rispondere sia possibile farlo educatamente, cosa che forse la tua mamma non ti ha insegnato.
    E dico, facile offendere dietro a un monitor. Con questo dico tutto.
    Giovedi sono a Pavia quindi se vuoi dirmi qualcosa di persona fallo pure (non é la solita minaccia di botte). E’ perché detesto chi dice queste cose non in faccia.
    Spero di essere stato abbastanza conciso, in ogni caso ti contatterò personalmente.

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  • Agosto 19, 2008 in 9:34 pm
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    Ho saputo che sei in Francia, attendo il tuo ritorno immensa frenesia per chiarire ogni disguido (sperando che tu riesca a vincere la tua paura di parlare alla gente di persona). Ciao

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  • Agosto 19, 2008 in 10:05 pm
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    So che ora farò una grande contraddizione, non faccio mai queste cose ma essere provocato in questo modo non mi fa stare fermo un secondo. Scusa a tutti i lettori che vedranno queste volgarità:

    ANDREA,
    IN QUESTO ISTANTE TI MASSACREREI DI BOTTE,
    IDIOTA DILLO A TUA SORELLA PEZZO DI MERDA!
    E CMQ TESTA DI CAZZO ORA NON C’E’ IL FASCISMO AL GOVERNO QUINDI COSA CENTRA IL PASSATO CON ORA NELLA FRASE DELLA BAIA????
    E COMUNQUE MI HAI VERAMENTE ROTTO I COGLIONI CON I TUOI COMMENTI SUL MIO BLOG CRISTO SANTO! TANTO LE TUE MINCHIATE LE MODERO E TE LE CANCELLO. QUINDI SE NON HAI NULLA DI MEGLIO DA FARE VAI A BALLARE IL TIP TAP SOTTO L’ARCO DI TRIONFO E FAI SU UN PO’ DI SOLDI PER PAGARTI LE CURE MEDICHE CHE DOVRAI FARE QUANDO TORNERAI DALLA FRANCIA… DOPO AVERMI PARLATO!

    dopo avere scritto queste cose mi sento abbassato a un infimo livello di persona, ma come ben si sa il modo migliore per liberarsi dall’ira é cedere alla tentazione (fintanto che rimangono parole non fanno male più di tanto).
    Un figura da barbaro in cambio di uno sfogo personale. Si può fare ogni tato. Ciao

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  • Agosto 20, 2008 in 9:52 pm
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    Ottavio, con questa storia che cancelli i commenti di Andrea dal tuo blog e Inchiostro lascia i tuoi (perché li lascia tutti, come dovrebbe essere) sei tu che passi per maleducato.

    In ogni caso le minacce le eviterei (vedi la frase “cure mediche […] dopo avermi parlato”).

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  • Agosto 21, 2008 in 8:17 am
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    Sono attonita. E’ chiaro – chiarissimo – che la questione centrale del post fosse l’accesso al domain name.
    Inchiostro non è la corrida.
    Per CHI necessitasse delle spiegazioni, la frase “Fascist state censors Pirate Bay” non è di Inchiostro ma del sito svedese The Pirate Bay. Invito Ottavio a rivolgere i suoi commenti a chi di dovere – hai tutte le istruzioni per raggiungere il sito, giusto?
    Magari evita le minacce, che laggiù avrebbero un peso ben diverso da quello che hanno qui.
    Quella qui sopra rimane un’uscita molto infelice. Scripta manent…

    PS. Un abbraccio alla redazione tutta

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  • Agosto 21, 2008 in 6:45 pm
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    Ragazzi, direi di risolvere i propri problemi a casa propria.
    Ottavio e Andrea, se avete dei problemi tra di voi non parlatene sul blog di Inchiostro. Così la penso.

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  • Agosto 23, 2008 in 1:08 pm
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    Scripta manent, verba volant…

    … d’altronde, anche il tempo vola, mentre gli uomini no.
    Buffo se accadesse il contrario.
    Il cielo sarebbe pieno di uomini con gli orologi fermi.

    (Alessandro Bergonzoni)

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  • Agosto 27, 2008 in 6:22 am
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    Per deformazione “professionale” o quasi segnalo ad Andrea, anche se so che lo sa, che ci sono tutti gli estremi per una querela. Quello che ho letto e` indecente!

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  • Agosto 29, 2008 in 11:11 am
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    ciao a tutti/e,
    i fascisti si definiscono per molte caratteristiche, fra le quali una delle più evidenti è la violenza, sia verbale che fisica, contro chi la pensa diversamente da loro.
    Lo strumento internet è per sua natura orizzontale, libero e bidirezionale(l’utente può interagire e non solo assorbire passivamente). Viste le condizioni dei mass media in generale e in Italia in particolare dove, non vi sbagliate, i fascisti sono già al governo, hanno solo cambiato bandiera, ci dobbiamo tenere ben stretto questo strumento con il quale possiamo ancora accedere ad un’informazione non o non del tutto, pilotata dai potenti.
    Mi unisco al suggerimento ad Andrea di denunciare l’intellettuale di destra che scrive qui sopra…

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