Texas, incubi e pop-corn

Un viaggio nel delirante universo del Drive-in di Joe R. Lansdale
di Giacomo Onorati

LibroSingolare personaggio Joe R. Lansdale: texano dalla nascita, sulla cinquantina, è scrittore di racconti e romanzi di genere horror, noir, western e pulp, sceneggiatore di fumetti , padre di una giovane promessa del country ed inventore dello Schen Chuan, un’arte marziale ufficialmente riconosciuta.
Basta solo una biografia come questa a far capire che ne vale la pena (o quantomeno il prezzo di copertina) di leggere uno dei suoi libri. Mentre il pubblico americano considera ormai Lansdale un maestro nei suoi generi, solo recentemente è stato scoperto anche dai lettori italiani e solo pochi pionieri si erano avventurati nell’universo di questo autore, quando le sue opere vennero tradotte in italiano sulle pagine del periodico Urania nei primi anni ’90. Due di queste storie erano La notte del Drive-in ed il suo seguito Il giorno dei dinosauri (ri-editi in un unico formato lo scorso anno da Einaudi ), piccoli gioielli a metà strada tra l’horror e il grottesco, da divorare in pochi giorni di lettura. Nel ciclo del Drive-in sono presenti i temi più cari allo scrittore statunitense: l’adolescenza nella provincia vuota, la mostrificazione dell’ american way of life, la passione per i b-movies e per le donne dal forte temperamento, ma soprattutto c’è il Texas. Un Texas che appare come un non-luogo di confine, uno “stato mentale”, ha dichiarato lo stesso Lansdale, fatto di strade polverose e paesi sperduti nel nulla.
L’Orbit è un gigantesco drive-in a quattro schermi, che in una calda serata estiva viene invaso dal consueto esercito di macchine, popolate da una folla spensierata: c’è la grande nottata horror. Inizia lo spettacolo: si sgranocchiano snack e si risucchiano i fondi dai bicchieri di cola; poi, dall’ alto, un’enorme cometa sorridente si dirige verso i visitatori e tutto cambia. L’Orbit viene circondato da un’ oscurità senza stelle, che svuota come calzini coloro che tentano la fuga; unica fonte di luce gli schermi cinematografici, che proiettano senza sosta La notte dei morti viventi e Non aprite quella porta. Il drive-in si trasforma in una bolgia infernale e a peggiorare le cose arriva il Re del Popcorn, una creatura mostruosa dalle aspirazioni messianiche, che nutre i suoi adepti vomitando snack e cola.
Tra cannibalismo, crocifissioni e incubi fiamminghi in technicolor , La notte del drive-in ed il suo seguito, in cui ad impazzire questa volta è il mondo intero, si dimostrano una lettura godibile e divertente (per gli amanti del genere ovviamente!) , scritti con uno stile accattivante. È un universo giocattolo quello creato da Lansdale in questo fortunato ciclo di romanzi, un vorticoso gioco di scatole le cui regole vengono finalmente svelate nell’episodio conclusivo La notte del drive-in 3 , scritto nel 2005 e pubblicato recentemente sempre da Einaudi. L’elemento più inquietante, tuttavia, non risiede negli “effetti speciali” che l’autore si diverte a presentarci, bensì nell’uomo, che guidato dal solo istinto di sopravvivenza giunge a compiere le azioni più crudeli e a spogliarsi dei panni dell’animale sociale. D’altra parte, come scriveva Brecht : la fame viene prima della morale.

Un pensiero riguardo “Texas, incubi e pop-corn

  • Maggio 26, 2008 in 6:19 am
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    bene, bene, vedo che i miei solleciti non sono caduti nel vuoto…

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