La verità fa notizia

Pubblichiamo un commento all’articolo “Le Tasse Universitarie e l’Università (quasi) perfetta” comparso a pagina 8 del n° 74 di Inchiostro.

Era una calda mattinata di fine giugno e, in un momento di pausa, prendo in mano “Inchiostro”. Quasi colta da un curioso interesse inizio a leggere l’ultimo articolo, nel numero 74, e l’interesse si tramuta in folgorazione, che mi porta a non sentire più nulla del mondo circostante e a lasciarmi trascinare nella rivelazione della verità: ebbene sì, la verità fa ancora notizia.
Iniziamo dal principio.
Quasi un anno fa io e altri coraggiosi e volenterosi ragazzi iniziamo l’avventura (avremmo capito in seguito quanto questo termine sarebbe corrisposto a verità) di volontari del Servizio Civile Nazionale, nel mio caso allo Sportello Informastudenti, che molti di voi forse non conoscono, ma è quello che risponde alle vostre telefonate, alle vostre mail, vi aiuta nelle pratiche burocratiche e a volte vi ha accompagnato dall’immatricolazione alla consegna della famosa domanda di laurea.
Una vicenda che ha accumunato noi delle Facoltà Umanistiche con gli amici delle Facoltà Scientifiche è stata l’odissea piombataci addosso nel periodo fatidico del pagamento delle tasse universitarie. Sappiamo tutti che quando qualcuno ci tocca il portafoglio digrigniamo i denti, ma sarebbe utile farlo quando si è a conoscenza delle cose e dopo aver letto i bandi nel dettaglio onde evitare imbarazzanti situazioni del tipo: “Ah, scusi, non l’avevo letto”.
In questi mesi in cui abbiamo lavorato dall’altra parte della barricata (non dimentichiamo che siamo studenti anche noi), ci siamo resi conto di quanta cattiva informazione ci fosse in giro sul tema tasse (ma anche su altri, non crediate) e il tutto era reso a maggior ragione più difficoltoso da articoli pubblicati sulla stampa locale che venivano utilizzati, anzi impugnati a via, verità e vita, per poi essere tristemente abbandonati nel cestino dell’ufficio con un mesto: “Ah, scusi, il bando non l’avevo letto, ma a quanto pare nemmeno chi ha scritto ‘sta cosa”.
Ho scritto questo breve intervento solamente per ringraziare “Inchiostro” della collaborazione, perché questo articolo ha realmente tratto le somme, tra tutte le versioni che venivano ad infrangersi all’Informastudenti o agli sportelli della Segreteria.
L’unica verità non ha una sola faccia, ha varie sfaccettature che non vanno interpretate a fini provocatori, ma realmente analitici, perché solo così si può realmente cogliere i vantaggi e criticare le difficoltà persistenti (che nessuno vuole e può nascondere), e quindi solo così si può davvero agevolare la vita degli studenti.
L’Informastudenti è stato creato per questo e in questi anni noi, così come chi ci ha preceduto, abbiamo tentato di venirvi incontro nelle difficoltà più antipatiche, quelle legate a tutte quelle pratiche che poco ci garbano e spesso ci fanno diventare paonazzi. Noi ci abbiamo provato e continuiamo a farlo con l’entusiasmo di chi crede di fare qualcosa di utile per la categoria in cui ci riconosciamo, che è la vera protagonista di questo grande e fragile equilibrio: gli studenti.
Grazie ad “Inchiostro” per aver collaborato con precisione e chiarezza, non solo come Informastudenti, ma come studentessa.

Greta Fiorina, Informastudenti Facoltà Umanistiche


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