Variazioni sul tema

Eutanasia, pena di morte, diritto alla vita. Temi scottanti, di attualità, inflazionati, mercificati. Trecentodieci ergastolani hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per implorarlo di ucciderli, di mettere fine alle inutili sofferenze che si sopportano a dover passare l’intera vita in un carcere, senza speranza di una seconda opportunità. Il carcere a vita, scrivono, “è una morte bevuta a sorsi, è una vittoria sulla morte perché è più forte della morte stessa”.
Ma a cosa serve che 310 delinquenti rimangano in vita? Non sto parlando di 310 persone che hanno fatto un errore e che chiedono redenzione; sto parlando di terroristi, mafiosi, killer professionisti con colpe accertate. Da un punto di vista della sicurezza, finché vivono non morirà la speranza di qualche “intervento dall’alto” o di qualche possibilità di fuga: non hanno niente da perdere. Da un punto di vista sociale, sono loro stessi a chiedere di essere giustiziati. Inutile dire che, anche da un punto di vista economico, mantenerli ha un costo nel tempo, mentre la soluzione che propongono è “una tantum”.
Abbiamo tanto criticato l’attuale governo per un indulto mal strutturato avente l’unico scopo di far uscire gli “amici”. Ne abbiamo davanti agli occhi una variante altrettanto efficace e più difficilmente strumentalizzabile. Il dibattito è aperto.

Un pensiero riguardo “Variazioni sul tema

  • Giugno 1, 2007 in 11:27 am
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    Consapevoli di trovare qualche anima candida pronta a dare a loro ascolto (tipo un prete, uno di rifondazione, un’ex di lotta continua…) il Sindacato italiano dei mafiosi e terroristi(SIMET) tenta la carta della pietà, tirando in ballo una lettera vittimista dove, giocando su un paradosso, lanciano l’amo a tutti i buonisti italiaoti (tipo Fabio Fazio, per intenderci). Personalmente, sono contrario alla pena di morte, ma favorevolissimo all’ergastolo: quantomeno, di fronte ad un errore giudiziario, il secondo è rimediabile, il primo no.Certo, lo so che il carcere non è una soluzione e bla bla bla bla… e so anche che deve avere una funzione rieducativa e bla bla bla bla…E poi, francamente, non credete che, al di là di tutto, non sia poi così immorale che chi consapevolmente sbagli paghi per tutto il male che ha inferto?

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