UMF 2013: intervista ai Suspension Dots

di Francesca Lacqua

Inchiostro – Suspension Dots, presentatevi!
Suspension Dots – Siamo in quattro: Claudia voce e chitarra, Matteo alla chitarra, Marco al basso e Gabriele alla batteria. Due anni fa, nel 2011, c’è stato un cambio di bassista che ha dato al gruppo la line up definitiva. Abbiamo definito il nostro genere “alternative pop” poiché ci teniamo al processo compositivo, incentrato sulla melodia che, uniformandosi, crei omogeneità.

Come trovate la situazione musicale a Pavia?
Il panorama musicale pavese è per molti aspetti simile a quello di Domodossola, da dove veniamo: la realtà musicale è viva e la voglia di farsi sentire non manca, tuttavia c’è poco spazio per proporre la propria musica, i locali preferiscono affidarsi a chi gli assicura un introito, cosa che con band emergenti non succede.

E più in generale in Italia?
Crediamo, dicono, che sia particolarmente dettata dalla moda per esempio il fenomeno “indie” o il brit rock. Attraverso internet possono esserci molte opportunità, tuttavia la scena è pressocchè satura: si tratta di un mondo affollato in cui è difficile emergere, per cui anche internet ha molti limiti. Stessa cosa avviene nel processo discografico mediato da etichette indipendenti: ci sono delle buone possibilità per iniziare ma non si può andare oltre a un certo bacino d’utenza. Se si punta più in alto le major costituiscono ancora una scelta migliore.

Cosa ne pensi, Claudia, del fatto che in Italia, il panorama musicale, soprattutto rock, manchi di presenze femminili?
Claudia – Non mi turba particolarmente questa situazione: provare, suonare, spostarsi per fare promozione al gruppo sono azioni che costano fatica, tempo e impegno notevoli e per me è motivo d’orgoglio esserci. La mia voce, inoltre, impone un determinato genere e produrre qualcosa di differente sarebbe molto difficile.

C’è qualcuno a cui, in qualche modo, vi ispirate o vi piace particolarmente?
Per fare dei nomi, musicalmente i Muse e vocalmente Anouk. Tutti e quattro veniamo da esperienze musicali diverse: dal prog al blues, dall heavy metal al pop fino a tonalità più indie e cerchiamo di incanalare queste diverse tendenze in un genere nostro.

Progetti futuri?
Stiamo cercando di produrre un album, per il quale siamo alla ricerca di un etichetta. Abbiamo all’attivo un ep, Love and Science, un video autoprodotto, Falling Upward e alcuni brani sono sul nostro canale youtube “suspensiondotsTV”. Vorremmo uscire dalla nostra zona, fare live in giro, insistere per poter presentare il nostro progetto. Ad ogni modo, nonostante le mode, crediamo sia importante fare musica come piace veramente, per passione e come vero percorso formativo.

@hagliannicheha

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