Regina Elisabetta II: una vita dedicata allo stile

È strano pensare alla monarchia inglese senza il suo simbolo più iconico, la regina Elisabetta II. D’ora in poi non assisteremo più ad abiti e cappotti vistosamente colorati, perfettamente coordinati a giocosi cappelli decorati con fiori, pizzi e fronzoli, alla famosa collana di perle a tre fili e alla borsa in pelle lucida dello storico brand di pelletteria Launer London. Sempre raffinata, mai scontata, piena di fascino, Sua Maestà ha segnato un’epoca anche sotto il profilo della moda e, nei suoi settanta anni di regno, è stata in grado di andare oltre i trend e imporre il proprio stile, irrimediabilmente inconfondibile.

I colori di Sua Maestà

Eppure, anche nella scelta degli outfit, è sempre stata guidata da una logica rigorosa, sempre perfetta e adatta ad ogni occasione: l’armoniosa coordinazione dei colori, i guanti bianchi in jersey di cotone, i mocassini col morsetto dorato, griffati Anello & Davide (azienda di calzature di West London, fornitore ufficiale della famiglia reale) e le preziose spille di famiglia hanno contribuito a renderla la vera protagonista di ogni evento. Si presentava e, con ieratica grazia, concentrava tutta l’attenzione su di sé, perché lei doveva essere riconosciuta e risaltare tra la folla. Ecco, quindi, quel giallo limone indossato in occasione del Royal Wedding del Principe William e Kate Middleton nel 2011; quel verde fluorescente per partecipare alla parata del Trooping the Colour nel 2016; quell’arancione acceso per la visita del Museo della Scienza di Londra nel 2019. Dalle tonalità delicate ai colori più vivaci, Elisabetta ha indossato tutte le nuance e, che dir si voglia, non ha mai sbagliato un colpo.

29 aprile 2011, dalla sinistra, Principe Filippo, Carole Middleton, Elisabetta II e Camilla, Duchessa di Cornovaglia, davanti a Westminster Abbey dopo il Royal Wedding del Principe William e Kate Middleton in Londra. (ANSA/AP Photo/Martin Meissner, File) [CopyrightNotice: AP2011]
11 giugno 2016. Trooping the Colour. Dalla sinistra: Kate Middleton con la Principessa Charlotte e il Principe George, Principe William, Regina Elisabetta II, Principe Filippo. Londra.
(Andrew Parsons / i-Images / Polaris) /// Trooping the Colour
La Regina Elisabetta II in visita al Museo della Scienza di Londra nel 2019 (Chris Jackson + Getty Images)

Tuttavia, nella valutazione dei colori, nulla era casuale, ma essi venivano appositamente selezionati in base all’occasione e alla stagione: in primavera ed estate erano soliti colori pastello, in autunno e inverno portava generalmente colori caldi. Durante i suoi rari (solo sei) discorsi alla nazione l’abbiamo vista o con tailleur neri, in occasione della morte di Lady Diana nel 1997 o della morte della Regina Madre nel 2002, a simboleggiare il lutto e il dolore, o con abiti volti a esprimere sempre un messaggio, un concetto, uno stato d’animo. Si pensi al discorso alla Nazione colpita dalla pandemia, in occasione del quale Elisabetta ha indossato un abito verde smeraldo impreziosito da una spilla turchese: un messaggio di speranza per il popolo inglese e di solidarietà per i medici, coinvolti in prima linea durante l’emergenza.

La Regina Elisabetta II in occasione del discorso alla Nazione durante la pandemia Covid-19 nel 2020 (ANSA)
La borsa: strumento di comunicazione

Immancabile, nelle sue varie mise, era la borsa: essa è diventata, nel corso del tempo, un vero e proprio strumento con cui la regina comunicava, in modo molto discreto, con il suo staff durante le occasioni pubbliche. Quando, ad esempio, durante gli incontri, appoggiava la borsa a terra significava che la conversazione fosse poco interessante e che, quindi, avrebbe lasciato ben presto l’interlocutore; oppure, quando appoggiava la borsa sul tavolo era segno del fatto che il pranzo o la cena dovessero terminare. Insomma, un sistema di comandi segreti a cui il suo staff doveva prestare sempre attenzione.

Look da viaggio

Sensibile al mondo della moda, come dimostra il Queen Elizabeth II Award for British Design, premio da Lei istituito, che ha lo scopo di supportare i giovani stilisti emergenti e ricchi di talento, Elisabetta ha sempre curato ogni singolo look, anche durante i suoi ben 270 viaggi in 117 Paesi tra i sei continenti: basti ricordare l’acconciatura, sfoggiata durante un viaggio in Polinesia nel 1982, con chioma raccolta e decorata con fiori freschi, oppure il bellissimo abito orientale indossato in occasione della visita della Moschea del Sultano in Malesia nel 1989, oppure il turbante con velo dorato (sempre abbinato al cappotto) portato ad Abu Dhabi nel 2010.

Regina Elisabetta II con turbante e velo in Abu Dhabi nel 2010
Elisabetta II e i capi a Lei ispirati

Il vestiario, sapientemente studiato dall’assistente personale e curatrice di immagine della regina, Angela Kelly, entrata a far parte della Famiglia Reale nel 1994 come sarta, è stato fonte di ispirazione per diverse collezioni e sfilate delle più grandi Maison. Durante la sfilata autunno-inverno 2016 di Gucci, il brand italiano ha proposto una serie di vestiti e accessori ispirati al look della sovrana. Inoltre, nel 1977, Vivienne Westwood e Malcolm McLaren usarono il ritratto di Sua Maestà per una t-shirt rimasta iconica nella fashion-history: God Save the Queen. Ma, sicuramente, rimane impressa nella mente una sfilata, quella di Richard Quinn durante la London Fashion Week del 2018, a cui la Regina stessa partecipò, seduta vicino ad Anna Wintour, direttrice di Vogue America e considerata la più autorevole personalità nel settore della moda. Come dimenticare la foto che le ritrae insieme: le due Queen indiscusse una accanto all’altra.

Bill Kennedy. Malcom McLaren and Vivienne Westwood, 1977. Photographed for The Daily Mirror. Source: Vogue
Regina Elisabetta II e Anna Wintour in occasione della sfilata di Richard Quinn, Londra 2018
Il rossetto della Regina

Suo eterno compagno è stato il rossetto rosa acceso: tante volte è successo che i fotografi la riprendessero mentre ritoccava il rossetto sulle labbra. Un atto molto semplice, ma che, per un sovrano, appare poco consono. Eppure, quel gesto così naturale e comune ci ha dato un’immagine della Regina come una donna qualunque, desiderosa di apparire sempre bella in pubblico. In effetti, secondo Sally Bedell Smith, autrice del libro Elizabeth the Queen: The Woman Behind the Throne (2012), la regina portava sempre nella borsa due cose: il rossetto, firmato Elizabeth Arden, e uno specchietto da trucco.

La Regina Elisabetta II ripresa mentre ritocca il rossetto (Fonte: la Repubblica)
Il giaccone Barbour

Tuttavia, la cara Lilibeth, al di là degli abiti per le occasioni pubbliche, nella sua intimità ha sempre preferito la comodità: famosi sono i giacconi Barbour, amatissimi da lei, tanto che il marchio britannico si è aggiudicato per tre volte il “Royal Warrant”, una onorificenza conferita dalla Famiglia Reale Britannica ad aziende meritevoli. Indossato soprattutto agli eventi sportivi, il Barbour è divenuto, ben presto, una giacca invernale in voga in tutto il mondo. Completavano i suoi outfit informali foulard di tutte le fantasie, realizzati unicamente per lei, con lo scopo di proteggere le sue acconciature dall’instabile clima inglese.

Elisabetta II con giaccone Barbour e foulard.

Emblema assoluto della Monarchia britannica, Elisabetta II, nei suoi novantasei anni di vita, ha assistito a tante trasformazioni nel mondo, ha affrontato complicate situazioni familiari e intricate questioni di governo, ma è sempre rimasta al suo posto, senza mai vacillare o dimostrare insicurezza. Lei c’era ed era questo a infondere stabilità negli animi delle persone, sudditi e non. Sua Maestà ha accompagnato generazioni di persone di tutto il mondo anche con i suoi look: senza mai seguire nessuna moda, lei stessa era la moda, subito riconoscibile, sempre personale, mai banale. E se non è questa la definizione di stile, ditemi voi quale sia.

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