L’Umberto (Donato) Bossi che non ti aspetti

di Francesco Iacona

Tutto ci si sarebbe aspettati da un tipo come Umberto Bossi, ma non che abbia potuto cominciare la sua avventura politica con ideali da estremista di sinistra, da comunista.

Ebbene si. Nonostante la “Lega nord” –  partito da lui fondato nel 1989 – abbia degli ideali orientati verso una destra piuttosto radicale, pare che Bossi nei suoi anni giovanili fosse politicamente schierato con l’estrema sinistra. Secondo alcune testimonianze, infatti, egli militò nel gruppo comunista de “il Manifesto”, nel “Partito di unità proletaria per il comunismo”, nell’Arci e nei movimenti ambientalisti. Si iscrisse, in ultimo, nel “Partito comunista italiano”. Perciò, se oggi Bossi conduce le sue battaglie in favore del federalismo e del secessionismo italiano e contro immigrati extracomunitari e meridionali, pare proprio che in un passato ormai lontano ebbe ideologie totalmente opposte.

Il suo cambiamento politico avvenne proprio nella nostra università. Egli, infatti, era iscritto alla facoltà di medicina dell’Università di Pavia, nella quale entrò in contatto con alcuni movimenti indipendentisti settentrionali, ai quali aderì. Noi studenti pavesi, perciò, possiamo dire, in un certo senso, che apparteniamo al luogo in cui si formò il brodo primordiale che diede origine alla “Lega nord”.

 

Se oggi Bossi non può certamente considerarsi un uomo dai comportamenti eleganti (giusto come esempio, è sufficiente ricordare i diti medi sventolati qua e là), in passato non ha certo brillato per onestà, morale e rispetto, tanto da spacciarsi per medico senza essersi mai laureato. A quella che ormai è la sua ex moglie uscendo di casa con la valigetta diceva di andare all’ospedale, ma non avendo mai sostenuto i sei esami finali, è cosa impossibile che sia iscritto all’albo dei medici…

 

Un altro aspetto curioso della vita del Senatùr è il suo lato artistico. Fu poeta (dialettale) ma anche cantautore. Infatti, nel 1961 con la sua band e con il nome d’arte Donato partecipò al Festival di Castrocaro, venendo eliminato in quanto la canzone suonata era troppo triste. Nel 1964, inoltre, incise il suo primo e unico disco con la casa discografica Caruso.

Un pensiero riguardo “L’Umberto (Donato) Bossi che non ti aspetti

  • Aprile 11, 2012 in 6:50 pm
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    Dall’estrema sinistra all’estrema destra… Mi viene in mente un CERTO partito, che dominò in Italia per VENT’ANNI… 😉

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