I carabinieri irrompono nel nostro Ateneo…?

 Carabinieri

di Laura Rizzoli

Lunedì 27/10/08, Facoltà di Scienze Politiche, cortile del bar

Sono le 12.49: le lezioni del mattino sono terminate da poco e il cortile è gremito di studenti che si stanno organizzando per decidere del pranzo.

Ecco che, come da dichiarazione forse pronunciata ma certamente smentita,  le Forze dell’Ordine approdano in Università. Due carabinieri in divisa si avvicinano in modo discreto al banchetto “sovversivo” che da settimane ha ormai preso dimora su uno degli sgangherati tavoli verdi con l’intento di informare sulla legge 133 – o forse soltanto trascinare nella lotta – quanti più studenti possibile.

«Sono studente a tempo parziale, quindi questa cosa mi interessa», è quanto riferisce uno dei due agenti afferrando uno dei volantini che pubblicizzano l’Assemblea delle Facoltà prevista per domani alle 10 nel cortile Petrarca.

Sempre lo stesso, prima di lasciare il cortile, coglie l’occasione per “strappare” di mano ad un ragazzo una sigaretta sospetta e odorarne il contenuto. Gli è andata male.

Il tutto con quella compostezza che contraddistingue l’agire intimidatorio degli uomini in divisa.

6 pensieri riguardo “I carabinieri irrompono nel nostro Ateneo…?

  • Ottobre 27, 2008 in 5:13 pm
    Permalink

    Be’, se non sbaglio anche le forze dell’ordine hanno subito dei “tagli” recentemente (credo la polizia più che i carabinieri)… In ogni caso vi segnalo la prossima iniziativa pavese di mobilitazione:

    Assemblea delle Facoltà – martedì 28 ottobre – ore 10 nel cortile sotto il rettorato

    L’iniziativa avrà lo scopo di:
    – coordinare le facoltà in mobilitazione
    – proporre nuove iniziative comuni
    – organizzare lo spezzone universitario al corteo cittadino del 30 ottobre
    – organizzare una “degna accoglienza” al ministro Gelmini che verrà a Pavia il 15 novembre

    Rispondi
  • Ottobre 27, 2008 in 5:25 pm
    Permalink

    Non sarebbe male se però dalle assemblee studentesche uscissero anche delle proposte per riformare l’università, no?

    Rispondi
  • Ottobre 27, 2008 in 5:40 pm
    Permalink

    Non sarebbe affatto male…. Ma su questo punto, non so perché, sono un po’ scettico. Credo che una mobilitazione funzioni soprattutto perché c’è un nemico comune. Poi però, se si inizia a proporre, inevitabilmente ci saranno persone d’accordo, persone meno d’accordo, persone contrarie ecc.
    In ogni caso, spero che prima o poi ci siano anche punti come quello che hai sollevato all’ordine del giorno delle assemblee…

    Rispondi
  • Ottobre 28, 2008 in 3:34 am
    Permalink

    Si`, potrebbero uscirire delle proposte, pero` noi tutti paghiamo un minitsro, degli “esperti” e tutto il personale per fare cosa? La Gelmini non ha ancora mosso un dito, i tagli mica li ha decisi lei. Sono stati imposti da Tremonti che doveva far “bastare la coperta”. Non sara` mica una riforma? Sono solo tagli…non c’e` nessun progetto!E` una pura operazione contabile, taglia di qua e sposta di la (magari sull’expo)

    Rispondi
  • Ottobre 28, 2008 in 9:55 am
    Permalink

    Il “taglia di qui e sposta di là” ricorda molto l’imitazione di Guzzanti… Comunque la cd “riforma” della Gelmini finora porta il maestro unico e il grembiule in classe: scelte che probabilmente le faranno occupare di diritto un posto nella storia d’Italia.
    Sul fronte delle proposte ho paura che abbia ragione Alberto.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *