Incontri ravvicinati d’un certo tipo

Fascisti su Marte? s’intitolava la conferenza di Saverio Ferrari a Pavia. E, quella sera del 28 maggio 2013 fuori dalla sala San Martino di Tours, si sono davvero manifestate forme di vita sulla cui intelligenza non ci pronunciamo. Per identificarle abbiamo consultato i principali esperti. Ma Dylan Dog ha negato d’aver mai svolto indagini su di esse; Scooby – Doo, dopo due minuti, ha nicchiato per una “breve” pausa merenda; E.T. ha giurato di non avere il loro numero di telefono. Non resta che una conclusione: le creature nerovestite che hanno accolto il pubblico all’uscita erano autentici militanti di estrema destra, con tanto di volantini firmati con la croce celtica. Diffidare delle imitazioni. Dovevano pur distinguersi dai loro avversari, i Men in Black.
Sarebbe stata una serata di gloria per i ghostbusters, più o meno intellettualoidi, che vedono ritorni di fascismo anche nei grumi di lanugine. Per una volta si sarebbero imbattuti in esemplari schietti dei loro idoli polemici. (Chissà come avrebbero pontificato…). Bene anche per la Polizia, la cui esistenza a Pavia, finalmente, ha avuto un senso (non come quando viene chiamata per bloccare un concerto studentesco ampiamente autorizzato). L’ambasceria aliena ha compitamente svolto i convenevoli: «Assassini!», «Andate a lezione dagli assassini, braviiiiiiii!!!» Il tutto pronunciato con accento da provetti “Premi Nobel per la Pace”. Una studentessa si è distaccata dal pubblico di Ferrari e ha ricambiato la cortesia con una mimica adeguata, sebbene assai poco politica. Un maturo signore ha poi recuperato la ragazza, riportandola al sorvegliato nido.
Insomma, l’incontro alieni-terrestri è stato un episodio di sterile diplomazia, che ha deluso le previsioni dei profeti catastrofisti. Però, una raccomandazione: la prossima volta che qualcuno aprirà lo Stargate, faccia attenzione agli spifferi.

@EricaGazzoldi

4 pensieri riguardo “Incontri ravvicinati d’un certo tipo

  • Giugno 3, 2013 in 5:05 pm
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    Davvero un bel articolo autoreferenziale. Come scrivete? Non si capisce niente. Abbiate la pietà di non utilizzare l’ironia quando non suscita una risata: non siete Beppe Grillo e sinceramente neanche lui ultimamente fa ridere…

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  • Giugno 3, 2013 in 10:51 pm
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    Io capisco benissimo invece (mi si perdoni l’omonimia con l’utente di prima). Quest’anno abito in una traversa di Coso Garibaldi, vicino plesso di San Martino di Tours. Il 29 maggio si è svolta una conferenza sulle nuove destre e movimenti neonazisti. Solo che la sera prima qualcuno si è introdotto nella sala, ha spaccato una finestra, tracciato svastiche e scritte con vernice verde sui muri e lungo tutto corso Garibaldi.
    Cosicché la sera del 29 tutto corso Garibaldi sino all’incrocio con il Lungo Ticino è stato transennato, la questura ha fatto affluire i reparti della Mobile di Milano (ossia, la Celere) e a sera durante e dopo la conferenza alcuni esagitati si sono messi a schiamazzare tutt’attorno (tanto rumore per nulla).

    La conferenza si è tenuta lo stesso, figurarsi se occorre lasciarsi coinvolgere dalle intimidazioni di qualche esagitato. Senza considerare che il diritto di critica è sacrosanto e lo si sarebbe potuto esercitare civilmente prendendo parte all’incontro e parlando. Ma questo, presumo, per alcuni è proprio al di là delle proprie possibilità logiche. Storia che si ripete.

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  • Giugno 3, 2013 in 11:37 pm
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    “Disapprovo quello che dicono, e difenderò fino alla morte la legge Scelba” [Voltaire (anche se la citazione non è effettivamente sua) ai tempi dei neofascisti]

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  • Giugno 4, 2013 in 1:06 pm
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    Comunque, per “Tommaso I”, ricordo che c’era il resoconto della conferenza giusto poco distante dal pezzo satirico. Per la stesura di entrambi è stata scelta la lingua italiana. Predisporremo in futuro una traduzione interlineare (o semplici illustrazioni), in seguito al disagio manifestato dal Gentile Utente. 😉

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