InChiostroVeritas (21) – In gioco ci sei tu!

di Matteo Merogno

Questo è il penultimo articolo di quest’anno e InChiostroVeritas pensa già con un pizzico di nostalgia ai primi articoli, all’arché (il principio di tutte le cose) della sua ispirazione. Per questo oggi andiamo un po’ alle origini, all’atmosfera entusiastica, all’energia creatrice che mi ha accompagnato fin dal primo istante. Mi sdraio metaforicamente sul lettino del Dottor Freud e mi auto-interrogo: «Perché ho scelto di scrivere una rubrica di filosofia?»

Io, la filosofia, la amo dal primo giorno, da quando ha smesso di essere solo una parola ed è diventata il modo migliore per descrivere la realtà, dal momento in cui ho capito che pensare sempre e comunque aveva un prezzo, perché la filosofia riesce a vedere il mondo più chiaramente di qualsiasi altro e contemporaneamente diventa incapace di girarsi dall’altra parte quando lo spettacolo a cui assiste è troppo doloroso. Prima di tutto, però, la filosofia può – veramente, concretamente, atavicamente, vitalmente – essere una soluzione alla famosa crisi di cui tutti, dando fiato ai polmoni, si lamentano. L’uomo è in crisi, la filosofia è il rimedio. Anzi, l’uomo stesso è il rimedio. L’uomo con qualche rudimento filosofico. Il fatto di abitare un momento storico in cui c’è “qualcosa che non va”, come ho cercato più volte di sottolineare, credo sia sotto gli occhi di tutti: perciò è preoccupante pensare che nessuno abbia ancora proposto una soluzione che funzioni. Una soluzione che cerchiamo sempre in qualcuno di nuovo da votare, in una nuova legge da proporre, in una novità qualsiasi imitata dagli Stati Uniti o da qualche profezia Maya. Ma le novità sono “cose” e le “cose” sono figlie di un tempo, in questo caso il nostro: com’è possibile, allora, che un tempo corrotto generi “cose” che non lo sono? Io credo che non sia possibile! Proprio per questo io non cerco “cose”, ma spingo l’uomo all’acquisizione di un nuovo atteggiamento – qualcosa di cui non ti puoi più liberare una volta che l’hai acquisito, perché fa parte di te. Sei tu! Questa è la filosofia: il dare un senso alle cose, il coraggio costante di comprendere, la necessità di chiederti “che cos’è?” e risponderti.

Lo dirò e ridirò in moltissimi modi diversi, facendo riferimento a tutte le prospettive che mi vengono in mente, perché è troppo importante: in gioco siamo noi stessi. Che cos’è l’uomo? Chi sono? Chi siamo? Sono le domande per cui combatto sperando di contribuire quotidianamente alla formulazione di una risposta. Per questo combatte la filosofia. Quindi io sono la filosofia…?
Secondo Cartesio, forse, sì. 🙂

Non ridere, non piangere, ma comprendi!

inchiostroveritas@gmail.com
@ChiostroVeritas

3 pensieri riguardo “InChiostroVeritas (21) – In gioco ci sei tu!

  • Giugno 12, 2013 in 9:13 pm
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    Un’epoca corrotta crea “cose” corrotte, ma anche arte e riflessione. E la tua rubrica, modesta ma importante, ne è un esempio. 🙂

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  • Giugno 14, 2013 in 12:14 pm
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    Ti ringrazio molto Stefano per queste parole, davvero! Per contribuire a “cambiare il mondo” io nel mio piccolo ci sono, sempre!

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  • Giugno 18, 2013 in 2:01 pm
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    Il concetto di “corrotto” mi pare sempre interessante. Reca l’idea di qualcosa che è “intero” e comincia a sfaldarsi. Ora, la domanda è: qual è la forma “incorrotta” delle cose? 😉

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