Il soliloquio di Lorenzo e l’errore (l’ennesimo) di Stoner

di Roberta Odicino

Il Gp del Mugello ci ha portato un’altra grande vittoria di Jorge Lorenzo che dopo essere partito dalla seconda posizione ha preso immediatamente la testa della corsa dicendo adios agli inseguitori, in realtà all’inseguitore, Daniel Pedrosa. Se l’ex campione del mondo fa tutto perfettamente l’attuale campione del mondo invece ne ha combinata un’altra: dopo la caduta all’ultimo giro del Gp precedente, fa un errore mentre stava cercando di rimontare dopo una disastrosa partenza, costretto ad andare nella sabbia rientra in decima posizione riuscendo alla fine ad arrivare soltanto ottavo. Quest’ennesimo errore mette molto probabilmente la parola fine alle sue speranze di lottare per il mondiale, sopratutto perché Stoner, contrariamente da quanto dicono molti commentatori italiani, non è incline a fare due errori sopratutto non di fila quindi questo può essere il sentore di qualche cosa di più profondo che va al di là degli ormai noti problemi di chattering della sua Honda. Dopo una piccola pausa lo ritroveremo a Laguna Seca, pista che lui ama molto e dove l’anno scorso vinse in rimonta, chissà che non ci faccia l’ennesima sorpresa tornando al successo?

Ritornando alla gara mi sembra giusto tessere le lodi di Lorenzo che ha praticamente dominato questo weekend italiano eccezion fatta per la pole position che gli è sfuggita a causa di un guasto alla moto poco prima dell’ultimo giro lanciato. Per il resto, dicevo, un weekend perfetto coronato da una splendida vittoria che consolida ancora di più il primato in classifica che ora sembra essere certo, e quasi scontato.

L’unico che ha tenuto botta allo strapotere Lorenzo-Yamaha è stato Pedrosa che incasella un’altra ottima prestazione e si rilancia nella corsa al titolo perché ora è lui l’avversario più temibile anche se forse il più facile da battere.

Nel primo dei due weekend italiani non poteva di certo mancare un italiano sul podio. In questo caso però non è il beniamino delle due ruote, alias Valentino Rossi che chiude 5°, ma Andrea Dovizioso che torna nuovamente sul terzo gradino del podio a cui sembra averci fatto l’abitudine con la speranza che questo filotto di ottimi risultati lo porti ad una avanzamento nelle gerarchie Yamaha.

Passiamo al prima citato capitolo Ducati perché questa volta Rossi riesce ad essere il primo delle Ducati dopo la figuraccia rimediata nelle qualifiche dove è stato battuto, praticamente umiliato, dal suo compagno di squadra Nicky Hayden e da Hector Barbera (che ha una versione vecchia della Ducati), dopo la gara tutti a dire che quello che conta è il risultato finale, ovvero il quinto posto, ma certo è che vedere due Ducati là davanti, terzo e quarto, e non vedere Rossi fa pensare che ci sia qualcosa che non va…

Infine per risollevarci un po’ il morale parliamo di Moto2 dove il nostro Andrea Iannone ha portato a casa la vittoria dopo una gara altamente spettacolare e dopo un bellissimo testa a testa con lo spagnolo Pol Espargaro che nonostante i guai fisici dovuti ad una caduta sabato mattina ha lottato come un leone ma si è dovuto accontentare della seconda posizione.

Ora ci aspetta una piccola pausa, ma non disperate si ritorna in pista il 29 luglio nella fantastica Laguna Seca dove i soli piloti della Motogp si sfideranno nel famoso cavatappi!

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