HeForShe: Se non io, chi? Se non ora, quando?

Che nel 2014 la parità tra i sessi non sia stata ancora raggiunta è un dato di fatto. Il perché – nel 2014! – è una domanda la cui ricerca di una risposta apre una voragine speculativa, tra colpe, colpevoli e colpevolizzati, nella quale è complesso e forse un po’ rischioso addentrarsi.

È quindi forse preferibile concentrarsi sul come poterla raggiungere, visto che fortunatamente su questo tema le iniziative sono numerose e puntano sempre più a scandagliare ogni lato della questione per cercare di risolverla alla radice.
Una nuova proposta arriva dall’ONU e si chiama HeForShe, campagna promossa da UN women (www.unwomen.org ), l’Entità delle Nazioni Unite per l’Uguaglianza di Genere e l’Empowerment Femminile, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel luglio del 2010. Coinvolge quattro diversi organismi che in precedenza operavano distintamente: la Divisione per l’Avanzamento delle Donne (DAW), l’Istituto Internazionale di Ricerca e Formazione per l’Avanzamento delle Donne (INSTRAW), l’Ufficio del Consigliere Speciale sulle Questioni di Genere e l’Avanzamento delle Donne (OSAGI) e il Fondo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo delle Donne (UNIFEM). L’intento è quello di sensibilizzare gli uomini alle tematiche della parità di genere e renderli parte attiva della lotta contro le disuguaglianze che ancora oggi si presentano tra uomo e donna in campo sociale, politico ed economico. È un movimento di solidarietà verso una lotta – quella antisessista – che troppo spesso viene combattuta solo unilateralmente e che anche a causa di questo raggiunge traguardi lentamente e con difficoltà.

l’attrice Emma Watson, ambasciatrice UN Women

L’evento di presentazione del progetto si è tenuto Sabato 20 Settembre, alla sede centrale delle Nazioni Unite di New York. Oltre ad alcune importanti figure dell’ONU, è intervenuta l’attrice britannica Emma Watson, da marzo ambasciatrice UN women.Discorso Emma Watson, ambasciatrice UN Women per la campagna HeForSheDiscorso Emma Watson, ambasciatrice UN Women per la campagna HeForSheNel suo discorso ha tenuto a sottolineare quanto sia importante, prima di tutto, non fraintendere cosa la battaglia femminista propone. Troppo spesso la parola “femminismo”, a causa della complessità e diversità di indirizzi e ideologie che racchiude al suo interno, viene male interpretata e accostata esclusivamente alla corrente estremista e misandrica, diventando sinonimo di odio verso gli uomini e perdendo il suo vero significato di base: «la convinzione che gli uomini e le donne dovrebbero avere pari diritti e opportunità».
L’attrice ha proseguito cercando di portare alla luce che vittima di una società maschilista non è solo il sesso femminile, ma anche quello maschile costretto in un ruolo che, se da una parte relega le donne in uno stato di subordinazione, dall’altro impone agli uomini modelli di comportamento che opprimono la loro personalità e il loro modo di essere.
«È tempo», dice l’ambasciatrice, «che tutti noi iniziamo a pensare al genere come uno spettro, non come due insiemi opposti di ideali». Quello che si vuole rilevare è che ogni individuo ha una personalità complessa, e imbrigliarla in schemi imposti è una violenza, sia se si è costretti nella parte degli oppressi, sia se lo si sia in quella degli oppressori.
La Watson ha quindi rivolto agli uomini un invito formale: alzarsi di fianco alle proprie figlie, sorelle, madri e combattere per mettere fine alla disparità e agli stereotipi.
La riflessione finale riguarda il suo ruolo di ambasciatrice e quello che può avere ogni singolo individuo: non è importante avere qualifiche o incarichi per agire, al contrario il principale ostacolo da abbattere è l’indifferenza della gente comune e l’idea di non poter fare abbastanza, che ci fa desistere dal fare qualcosa. Cita il politico inglese Edmund Burke che dice: «perché il male trionfi è sufficiente che gli uomini e le donne buoni rinuncino all’azione». Basta allora ripeterci quello che ormai è diventato lo slogan della campagna: Se non io, chi? Se non ora, quando?
Per partecipare attivamente alla campagna – che ormai ha superato i 100.000 partecipanti in tutto il mondo – basta iscriversi sul sito www.heforshe.org, dove tutti sono invitati a condividere l’iniziativa anche attraverso i social network.

Sulla pagina Facebook www.facebook.com/heforshe è possibile rimanere aggiornati sugli eventi, le novità e naturalmente prendere parte al dibattito.
È anche attivo l’ hashtag #HeForShe, su Twitter e Instagram con il quale poter promuovere l’iniziativa.

Clicca qui per vedere il Discorso di Emma Watson, ambasciatrice UN Women per la campagna HeForShe.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *