Calcio intercollegiale – Pavia è bianco-rossa: Fraccaro di nuovo campione

di Francesco Napoletano e Luca Gilardoni

Fraccaro – Don Bosco, Pavia è ancora bianco-rossa: il Plinio vince di misura ed è ancora campione!
Giovedì 30 maggio, ore 21:00 – Stadio “Pietro Fortunati”, Pavia

Dopo epici scontri siamo giunti alla partita più importante: la finalissima. Già mezz’ora prima del fischio d’inizio le tribune dello stadio comunale “Pietro Fortunati” di Pavia sono gremite e le due tifoserie si apprestano a infiammare il clima con fumogeni e cori per i propri beniamini. Le motivazioni e gli obiettivi sono ben diversi: i giallo-verdi puntano a vendicare la sconfitta della passata edizione, mentre i bianco-rossi vogliono bissare il successo dello scorso anno. Prima dell’ingresso sul rettangolo di gioco le due compagini sfilano sotto le tribune per caricarsi al meglio, gli ultras li accolgono acclamandoli e incitandoli a dare tutto. I tecnici optano per uno schieramento speculare disponendo le due squadre con un 4-5-1, modulo adatto alle caratteristiche dei talentuosi esterni presenti e nel contempo in grado di dare la sostanza necessaria in mediana.
Inizia lo scontro: dopo 60 secondi arriva già il primo pericolo per il Fraccaro quando una punizione da 25 metri costringe il numero 1 Moro a disporre i suoi colossi in barriera e a scaldare così i propri nervi. Il tiro di Francesco Berbenni (Don Bosco), per l’occasione schierato insolitamente in difesa, però finisce alto e ha il solo effetto di acutizzare la concentrazione dei giocatori in campo. Passano 3 minuti e stavolta sono i difensori del Don Bosco a doversi preoccupare e a serrare le maglie, dopo aver osservato un tiro di Sicurello da fuori uscire a lato. La primissima fase della partita è molto equilibrata e giocata a centrocampo, ma a partire dall’ 8′ la formazione giallo-verde del Don Bosco, che ha più cuore e più determinazione, inizia a guadagnare campo e possesso di palla imponendo così il proprio gioco e costringendo il Fraccaro ad attendere chiudendo tutti gli spiragli. L’episodio che dà inizio a tale situazione è quello che avviene un minuto prima: il numero 31 Silvestri indirizza la palla in porta con un colpo di testa, il portiere fraccarotto riesce a deviarla ma la respinta favorisce la punta Moriconi che però, forse sbilanciato, fallisce il facile tap-in e la butta fuori. I giallo-verdi dominano ma non riescono a colpire, tutti i passaggi filtranti indirizzati verso i centravanti vengono intercettati dai difensori avversari. Bisogna aspettare il 22’ per rivedere il Fraccaro in avanti: Mosca “vola” sulla fascia destra e la mette “in the box”, da un parapiglia generale viene fuori un tiro in porta che sarebbe anche vincente se un tuffo di Berbenni, improvvisatosi stunt man, non la salvasse sulla linea. L’azione più interessante del primo tempo arriva al 34′ e vede protagonista il numero 54 del Don Bosco Costa Dias, che dribbla due avversari sulla sinistra, si accentra e spara un missile terra-aria che si schianta sulla traversa. La prima frazione di gioco si conclude a reti inviolate.
La ripresa comincia com’era finita: Don Bosco più pericoloso ma sterile, Fraccaro chiuso dietro ma con la difesa tenuta più alta. Senza interrompere però la trama della partita, al 12′ arriva un fulmine a ciel sereno: il comparto difensivo giallo-verde va in tilt dopo essersi riversato in avanti e una palla apparentemente gestibile da Berbenni viene lisciata, giungendo così a Pugliese che anticipa l’uscita del portiere trafiggendolo di interno destro da fuori area. Il Fraccaro si porta in vantaggio. Nel successivo quarto d’ora il Don Bosco si riversa in avanti e i suoi attacchi si fanno più consistenti, obbligando la difesa bianco-rossa a commettere una serie di falli che gli costa ben 3 cartellini gialli. Tutte le azioni offensive del Don Bosco passano per i piedi di un Costa Dias molto ispirato, ma al 25′ sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell’area è Berbenni, che vuole rifarsi per l’errore costato il gol, a scaldare i guanti del numero 1 avversario. Nemmeno l’ingresso dei più offensivi Damiani e Gatta riesce a sortire gli effetti desiderati, il Fraccaro è scrupoloso a non concedere occasioni. L’emblema della partita dei giallo-verdi è lo scontro in mezzo all’area di rigore avversaria dei propri giocatori Berbenni e Silvestri al minuto 42′: un calcio d’angolo proveniente da destra è indirizzato sul secondo palo, luogo in cui arrivano entrambi, ma nello svettare nessuno dei due guarda la posizione dell’altro e così finiscono con l’impattare fra loro senza però spingerla dentro. Il match si chiude dopo 4 minuti di recupero sancendo così la seconda vittoria consecutiva del torneo intercollegiale da parte del collegio Plinio Fraccaro.

A riscaldare il freddo maggio pavese ci hanno pensato i collegiali: il torneo di calcio ha avuto il grande merito di aver fatto scordare il maltempo, le emozioni che ha regalato hanno acceso gli animi degli studenti e di noi spettatori. Complimenti ai campioni e a tutti i collegi che hanno reso fantastica ed emozionante questa competizione e che ci hanno riscaldati in questo grottesco maggio.

UOMO PARTITA INCHIOSTRO Pugliese (Fraccaro): oltre alla consueta generosità a centrocampo, è suo il gol che regala la vittoria al Plinio. Corre, lotta e recupera palla, è il primo ad aggredire gli avversari sventando diverse ripartenze potenzialmente pericolose. Il gol è la ciliegina sulla torta di un torneo disputato ad ottimi livelli.   

LA CONSEGNA DEI PREMI: al termine della finalissima sono stati assegnati diversi premi ai collegi che hanno preso parte alla competizione. Il Premio Fair Play è andato al collegio Don Bosco; la coppa per la miglior tifoseria sugli spalti è stata assegnata al collegio Spallanzani, la difesa meno perforata è stata quella dei campioni del Fraccaro ed il miglior reparto avanzato quello del Don Bosco, mentre per quanto riguarda i premi individuali è stato giudicato miglior portiere Motta del collegio Griziotti, il titolo di capocannoniere è andato a Lo Bartolo del Sant’Agostino e quello di miglior giocatore del torneo è stato assegnato a Sergio Giarrana del collegio Spallanzani.

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