Bertinotti e Casini: le “affinità elettive”

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Casini e Bertinotti. Il democristiano ed il comunista. L’anti-comunista e l’anti-fascista. Il bianco e il rosso. Il cattolico ed il laico.  Cosa possono avere in comune, oltre ad essere stati entrambi presidenti della Camera dei deputati? Nulla, sembrerebbe. Ma in tempi di politica burrascosa e piena campagna elettorale possono emergere affinità impensabili. Così ecco i leader dell’ UDC e de La Sinistra Arcobaleno attaccare all’unisono, parallelamente il povero Bruno Vespa (ed in generale i mezzi di comunicazione) a “Porta a porta”, per la sproporzione con la quale viene trattata la loro campagna elettorale rispetto allo spazio concesso a PD e PDL. Per la prima volta insieme, decisi a combattere le 2 superpotenze, ed in questo caso non si tratta (più) di USA e URSS…

A loro i migliori auguri per la campagna elettorale, con la curiosità di vedere se le loro “affinità elettive” si spingeranno sino al punto in cui i loro partiti avevano fallito negli anni ’70, per varare un nuovo compromesso storico. Magari potrebbero chiamarsi DCC: democratici cristiano-comunisti.

Un pensiero riguardo “Bertinotti e Casini: le “affinità elettive”

  • Marzo 4, 2008 in 11:05 am
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    O CCD, i catto-comunisti democratici. Tra l’altro, Casini potrebbe ripristinare spillette e manifesti di qualche annetto fa…

    Comunque, non do loro torto riguardo alla parcondicio e Vespa.

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