Aldilà del dogma (3) – La Madonna pavese

di Liliane Tami

Angela Volpini è un’anziana pavese residente nei pressi di Voghera. Ma tanti anni fa veniva visitata da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. Questo non perché fosse dotata d’una particolare bellezza o perché avesse un talento stravagante, bensì perché iniziò a farsi portavoce della Madonna.

Angela, nata nel 1940 nella tranquilla Val Staffora in Oltrepò Pavese, sembrava una ragazzina normale, finché il 4 giugno 1947 non le apparve la Beata Vergine. Questa incredibile visione le cambiò la vita. Le visite da parte della Madonna iniziarono a ripetersi con una tale regolarità da poter essere documentate dagli spettatori: ogni quarto giorno del mese la ragazzina iniziava a vacillare, cadeva a terra e, in stato di trance, prendeva parte a conversazioni con la Madre di Cristo.
Dalla remota località pavese la vicenda iniziò a farsi strada sui giornali del mondo intero, divenendo un vero fenomeno mass mediatico. Secondo Gabriele Moroni, giornalista della Provincia Pavese, i pellegrini giunti in Val Staffora per assistere a questi prodigi erano più di trecentomila. I curiosi che invadevano le strade di Pavia e Voghera coi loro pulmini volevano capire se si trattasse davvero di un fenomeno mistico o se invece fosse il semplice delirio di una pazza. Qualche scettico riuscì persino a trafiggere con degli spilli le mani della bambina in trance per dimostrare che stesse simulando, ma con grande sorpresa del disturbatore lei continuò a parlare con l’invisibile entità divina.

Mentre entrava in contatto con la Vergine, Angela affrontava conversazioni molto impegnative, che a parer dei testimoni non potevano esser frutto di una mente così giovane e ignorante. Tramite le labbra della ragazza la Vergine esprimeva il suo rammarico per l’attuale condizione dell’uomo, e invitava i presenti a seguire i suoi consigli su come pervenire alla felicità.
Di questi consigli, il più noto è quello di cercare il divino… dentro di sé.
Il Vaticano stesso iniziò a interessarsi alla vicenda della giovane Angela Volpini, e nell’anno 1958 venne inaugurata una chiesa nel prato in cui ebbe la prima visione. Intanto la ragazza divenne una celebrità sempre più conosciuta e controversa, dilaniata tra accuse di schizofrenia e onori da santa. Fu visitata da teologi e psichiatri, che volevano accertarsi che stesse agendo per motivi divini e non demoniaci – o peggio ancora egoistici.
Lei stessa oggi racconta di aver sofferto molto, sia a causa di chi l’accusava di essere malata di mente sia per via chi la considerava un oggetto di culto.  Alcuni dei fedeli più fanatici arrivarono persino a irrompere violentemente nella sua scuola elementare  per strapparle le trecce, da usare come se fossero delle reliquie. Per colpa di questi seguaci la bambina dovette abbandonare la scuola in terza elementare, per il bene e la sicurezza dell’intero istituto. Il delirio mistico che si creò attorno a questa giovane “Bernadette pavese” raggiunse l’apice quando una flotta di pellegrini durante una sua estasi giurò d’aver visto il sole oscurarsi. Aneddoti e leggende attorno a lei sono oramai indiscernibili: riuscì davvero a levitare, come dissero d’aver visto centinaia di testimoni?

Angela Volpini raggiunse una notorietà tale da esser persino invitata a Roma, presso la sede pontificia, a tenere delle discussioni. Era oramai una predicatrice così amata che il comune di Staffora le cedette l’edificio della scuola elementare, che lei ribbattezzò Nova Cana.Vi fondò il suo luogo di culto, d’incontro e di condivisione spirituale.
La giovane avrebbe anche potuto diventare santa, se nel 1967 non si fosse innamorata di un uomo. Angela desiderava consacrare la sua vita agli insegnamenti della dottrina cristiana, ma ardeva anche d’amore carnale, e pure spirituale, per Giovanni Prestini. Lo amava a tal punto che nel 1971 decise di sposarlo; in nome dell’amore della famiglia ebbero anche un figlio, Alexander. Tuttavia ciò costò ad Angela una scomunica: nel 1976, un anno dopo la nascita del bambino, Angela venne accusata d’eresia in una bolla papale. Il centro di Nova Cana perse così l’appoggio dello stato clericale e divenne un luogo esclusivamente di cultura, non più di culto. Esiste ancora oggi, ed è certamente un lugo molto interessante da visitare. L’anziana “ Mamma Angela” è ancora lì, dove si impegna a diffondere i messaggi di pace e amore presenti nelle sacre scritture e ricevuti dalla Madonna senza bisogno d’appartenere a nessuna istituzione.

Un pensiero riguardo “Aldilà del dogma (3) – La Madonna pavese

  • Novembre 26, 2013 in 4:25 pm
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    “Lo amava a tal punto che nel 1971 decise di sposarlo; in nome dell’amore della famiglia ebbero anche un figlio, Alexander. Tuttavia ciò costò ad Angela una scomunica…” Pensate che tutti e sei i veggenti di Medjugorje (http://www.medjugorje.it/ ) sono sposati e con figli, senza problemi… Come cambiano i tempi! 😉

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