Ferragosto, governo mio non ti conosco

Agosto 12th, 2019 | by Annamaria Nuzzolese
Ferragosto, governo mio non ti conosco
Attualità

Dalla dichiarazione rilasciata dal premier Conte a Palazzo Chigi l’8 Agosto sembrerebbe che l’esperienza del governo populista di alleanza Lega-M5S sia alla deriva, e così ne danno il triste annuncio giornali esteri e parenti tutti, con i titoli e commenti più disparati, tra cui si segnali quello dato dal primo canale pubblico tedesco Ard, Tagesscha, a cui viene la pelle d’oca al solo pensiero che Salvini possa ricopra la carica di premier.

“Come è morto?” potrebbe chiedere qualche anziana pettegola la cui notizia è giunta nei chiostri del centro storico. “Dei mali di adesso” gli si potrebbe rispondere ed effettivamente la diagnosi di questa crisi meno grave di un melanoma non potrebbe essere. Il più recente scontro si è avuto sul voto inerente la questione Tav che ha visto il M5S schierato per il sì e la Lega contraria ma a incomprensioni e visioni differenti sono ormai avvezzi i due schieramenti.

Bufera di polemiche sul decreto sicurezza bis diventato legge il 5 Agosto e sul quale il ministro Bonafede ospite a ‘In Onda’ su La7 riporta le parole della prima stesura in cui ‘Salvini voleva poteri smisurati per quanto riguarda le navi straniere in ingresso in acque territoriali’. Non è la prima volte che si parla di poteri ‘smisurati’ o quanto meno ‘pieni’ che sono quelli richiesti dal ministro dell’Interno appellandosi agli italiani in vista di maggiore stabilità e capitalizzazione del consenso. Parole, parole, parole, in questo caso gravi che non tengono conto dei capisaldi della costituzione e della democrazia quali separazione di poteri e contro limiti agli stessi, che governare è diverso dal comandare, che il popolo è sovrano e non asservito ad un despota. (vedi articolo de ‘Il Sole 24ore’).

La Lega chiede scioglimento delle camere ed elezioni subito ma non tutti sono favorevoli ad andare alle urne il prima prospettive-1300possibile: Matteo Renzi e Beppe Grillo propendono per il non voto, l’uno chiedendo un ‘governo istituzionale’ ovvero tecnico, capace di gestire una fase transitoria, idea abbracciata anche da Pisapia, eurodeputato Pd che denuncia ‘una deriva autoritaria’, l’altro immolandosi come salvatore di un’Italia ‘in mano ai barbari’. Zingaretti vuole andare alle urne senza passare dalle primarie e nelle ultime ore si vocifera una rottura all’interno del Pd. Di Maio leader pentastellato ribadisce l’urgenza dei tagli parlamentari mentre Roberto Fico presidente della camera dei deputati dà lezioni di costituzionale ai più pretenziosi e sbadati. E ci sembra opportuno riportare anche qui qualche articolo chiave della nostra carta costituzionale:

Art 62: “Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti. Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche l’altra.

Art 88: “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Il governo del cambiamento quindi vuole cambiare governo (!?), in un anno di alleanza gialloverde portano a casa punti controversi del contratto:

Reddito di Cittadinanza: sì, finalmente. “Abolita la povertà” insomma, ad eccezione di chi ha una casa di proprietà ovvero il 50% della popolazione in stato di povertà, per di più con il vincolo di spendere i 780 euro mensili mettendo in moto un meccanismo per cui non si può accumulare ricchezza creando una dipendenza dallo Stato e inoltre potendo spendere la mensilità soltanto per prodotti italiani ‘morali’. A voi le perplessità, manovra bocciata dall’agenzia di rating Ficth.

Quota100: spunta verde per questa battaglia targata Lega. In forte rallentamento le domande di pensionamento, 77mila a Febbraio, 18 mila ad Aprile, 15 mila a Maggio, le 290mila previste a fine anno sembrano un miraggio. Effetti occupazionali volatilizzati, ad Aprile la disoccupazione giovanile era in crescita, al 31,4% per un costo complessivo di quasi 5 miliardi. Pur di avere il consenso della Commissione Europea si è dovuto accettare che il tasso di interesse sul debito aumentasse.

Dal lato economico finanziario come stiamo messi? Pianto e stridore di denti. 23 miliardi di aumenti Iva già scritti per legge che scatteranno dal primo gennaio dell’anno prossimo se non si trovano soluzioni alternative, Iva dal 22% al 25,2% e dal 10% al 13%. Le scadenze si avvicinano e il Def (Documento di economia e finanza) deve essere presentato entro il 27 Settembre mentre per la legge di Bilancio i termini sono: 15 Ottobre a Bruxelles e il 20 Ottobre in Camera.iva-6

E’ stata già ribattezzata crisi di ferragosto ed è inutile negarlo siamo tutti sulla stessa barca, specialmente quando affonda, resta da chiederci chi saranno i protagonisti di quest’avvincente traversata in mare aperto.

Ci porteranno in salvo? Per sicurezza indossate un salvagente, che non si capisce se il capitano somigli più a Carola o a Schettino.