Racconto / Tornerò

aprile 16th, 2012 | by Andrea Gobbato

 

di Andrea Gobbato

 

La ragazza strusciò le lunghe gambe sul materasso. I lisci capelli biondi erano sparsi sul morbido guanciale, fluenti come una cascata di oro colato. Voltò lentamente la testa verso il giovane che  stava a fianco e che le stringeva la mano con dolcezza. Era ancora lì. Ma sapeva che presto se ne sarebbe andato.

Come se le avesse letto nel pensiero, il ragazzo si alzò con un sonoro sospiro e cominciò a rivestirsi. Lei si tirò a sedere sulla sponda del letto, avvolgendo il morbido corpo nudo nel lenzuolo, e si limitò ad osservarlo silenziosamente. Sentì una lacrima, bollente e umida, scivolarle lungo una guancia, scottandole la pelle. Se la asciugò in fretta con il dorso della mano. Non voleva che lui la vedesse così.

«Devi proprio andartene anche stasera?» gli chiese.
Lui esalò un altro lungo sospiro. «Sai che non dipende da me, Lisa. Non posso restare. Mi dispiace» le rispose, finendo di allacciarsi i bottoni della camicia. Si piegò e raccolse il casco della moto, di colore blu elettrico. Lisa abbassò lo sguardo al pavimento, sconsolata.
«Ehi, non fare così…» le sussurrò lui, avvicinandosi al bordo del letto. Le prese delicatamente il mento con la mano e le alzò il viso. «Tornerò da te domani notte. Come ogni notte».
«Promesso?».
«Promesso».
Ascoltò il rumore dei suoi passi allontanarsi nel corridoio, finché il loro suono non scomparve nel nulla, come se fosse stato inghiottito dall’oscurità.
Il mattino dopo Lisa si svegliò alle prime luci dell’alba. Osservò con occhi carichi di malinconia il posto vuoto accanto a lei. Ma poi il suo sguardo si posò sul comodino e un sorriso, pieno di tristezza e felicità allo stesso tempo, le illuminò il bel viso.
Sul mobiletto era appoggiata una piccola cornice di legno scuro con dentro una fotografia. L’immagine ritraeva un ragazzo che doveva avere meno di trent’anni. Il viso gioviale era attraversato da un grande sorriso traboccante di allegria. Era a cavallo di una Honda e tra le mani stringeva un casco blu chiaro. Sul bordo inferiore della cornice, in sottili linee argentee, vi era un’incisione:
Gianluca Soffi
11/07/1981                               ┼ 26/06/2008
Resterò con te per sempre
                    
Il sorriso sul volto della ragazza si allargò. « Ti aspetto…» mormorò.
Tornerò da te domani notte. Come ogni notte.