Bologna Children Book Fair 2012

marzo 25th, 2012 | by Andrea Gobbato

 

di Andrea Gobbato

 

Assaggiare di tutto, dolce o salato che sia, passando per qualcosa di piccante o anche di insipido, è ancora il modo migliore per formare il palato dei lettori di tutto il mondo”. Con queste parole si apre la Bologna Children’s Book Fair 2012, l’annuale Fiera del Libro per Ragazzi che il capoluogo romagnolo ospita ormai da diverso tempo. Si tratta di un evento internazionale dedicato a tutte le persone che operano all’interno della narrativa giovanile: illustratori, autori, agenti letterari, editori, librai ecc.

La fiera quest’anno si è tenuta dal 19 al 22 marzo presso il Quartiere Fieristico di Bologna, in Piazza della Costituzione. Il luogo è stato diviso in padiglioni per permettere agli espositori di mettere in mostra le loro opere o di pubblicizzare le proprie iniziative.

Il primo padiglione della fiera è stato dedicato all’esposizione delle opere di alcuni famosi illustratori di libri per l’infanzia, accuratamente selezionati tra i migliori artisti internazionali. Al termine del Children’s Book Fair la mostra intraprenderà un tour, in collaborazione con la JBBY (Japanese Board On Books For Your People) che andrà a toccare alcuni tra i più importanti centri artistici del Sol Levante.

Nel secondo padiglione sono stati collocati invece gli stand di numerose case produttrici del mondo del fumetto (DC Comics, Marvel), dell’animazione (Lupin III, Holly e Benji) e dell’illustrazione pubblicitaria (gruppo Fininvest). Da segnalare la presenza di Nicoletta Costa, disegnatrice vincitrice per ben due volte del Premio Andersen, molto conosciuta nel panorama dell’illustrazione dei libri per bambini.

Gli ultimi due settori della fiera sono stati invece dedicati agli editori. Presenti molte famose case editrici italiane (Mondadori, Giunti,Feltrinelli, Salani, Piemme) e straniere (Mad Magazines, Reader’s Digest, Disney e Bloomsbury, quest’ultima molto conosciuta per essere l’editrice nel Regno Unito dei romanzi legati alla saga di Harry Potter).

Nei vari stand visitabili era possibile chiedere informazioni e parlare con gli illustratori, ben disposti a condividere le proprie esperienze nel campo artistico. Molti infatti i disegnatori in erba che hanno potuto mostrare il proprio portfolio a dei professionisti del settore, ricevendo dritte e preziosi consigli su come muovere i primi passi all’interno di un mondo che spesso apre le proprie porte solo a pochi fortunati.

L’unica nota stonata è stato un certo snobbismo riscontrabile da parte di alcuni dei gruppi editoriali più famosi verso le nuove leve, denotando una certa arroganza e chiusura mentale che di certo non fa bene ad un mondo che già di per sé si rivela abbastanza di nicchia.

Nonostante questa leggera sbavatura, l’evento si è rivelato essere un must per tutti i giovani artisti e autori che sognano di lavora all’interno della narrativa per ragazzi. Un appuntamento annuale da segnare sulla propria agenda e a cui non mancare, per scambiarsi conoscenze e cercare di capire come funziona l’ambiente dell’editoria illustrata.