Raid neonazista?

maggio 29th, 2008 | by Delirium lo Sciamano
Raid neonazista?
Attualità

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Stamattina il quotidiano “La Repubblica” ha svelato come ad attuare il raid di sabato a Roma, nel quartiere Pigneto, a danno dei negozi di alcuni lavoratori immigrati, non fossero stati (solo) dei giovani neonazisti.
Anzi: il conduttore, “il capo” dell’operazione punitiva, tal Dario Chianelli, si proclama un elettore legato alla sinistra, come dimostrerbbe il tatuaggio di Che Guevara esibito di fronte ai giornalisti (vedi foto Ansa).
Immancabili e celerissime, poche ore dopo, arrivano le reazioni politiche: il primo a intervenire è Maurizio Gasparri, che si scaglia contro la “strumentalizzazione” operata dalla sinistra sull’evento, affermando: “Uno degli aggressori si qualifica addirittura di sinistra, e i tatuaggi e gli emblemi esibiti riguardano Che Guevara e non le croci uncinate. Walter Veltroni deve chiedere scusa ai romani ed agli italiani per le bugie che ha alimentato insieme a molti altri in una campagna di odio e di diffamazione senza precedenti. Si e’ perfino osato dire che l’aggressione al Pigneto scaturiva da un clima politico-culturale derivante dai risultati elettorali romani e nazionali”.
Lo stesso Chianelli rifugge le accuse di razzismo: “quel giorno non c’è stato nessun razzismo, nessuna xenofobia e nessuna questione politica”.

Vorrei cercare di chiarire alcune questioni:

1- Gasparri parla prima di “strumentalizzazioni” da parte di Veltroni, e dopo sottolinea l’appartenza “ di sinistra” di Chianelli, ricordando il tatuaggio del Che. Il portavoce del PDL ha difficoltà a perseguire quel che dice.

2- Il fatto che l’allegra e violenta combriccola fosse guidata da questo tale, “di sinistra”, non cancella il fatto che dietro a lui ci fossero dieci persone incappucciate e addobbate con bandiere naziste, giunte sul luogo solo per la missione punitiva.

3- Questo Chianelli su che base si proclama un’uomo “di sinistra”? L’avversione al razzismo (perché di questo si tratta), soprattutto in manifestazioni violente del genere, dovrebbe essere uno tra i valori fondamentali di un uomo “di sinistra”.

4- In relazione a quest’ultimo punto: Chianelli non può considerarsi l’esemplificazione dell’uomo “di sinistra”. Al massimo l’esemplificazione di un uomo ignorante.

5- I negozi degli extra-comunitari del Pigneto, chiunque abbia agito, al di là delle questioni politiche, rimangono danneggiati.