Inchiostro, il pluralismo e la visita del Papa alla Sapienza

gennaio 20th, 2008 | by Inchiostro

Di fronte all’assurda situazione creatasi a seguito del mancato intervento di Benedetto XVI all’Università “La Sapienza”, la redazione di Inchiostro esprime tutta la solidarietà ai 67 professori attaccati duramente (vedi il paradossale blog http://www.pluralisti.blogspot.com) per aver espresso la propria contrarietà alla visita del Pontefice.

Un chiarimento per tutti coloro che vogliono trarre da questa iniziativa conclusioni affrettate e imprecise: non si tratta di lodare i docenti in questione per aver impedito l’intervento del Papa ma, piuttosto, si tratta di difendere un principio che dovrebbe essere inalienabile – il pluralismo – ma che invece rischia di essere intaccato e messo in disparte.

Come studenti, come giornalisti, come cittadini ci schieriamo in difesa della pluralità di opinioni, idee, credi e convinzioni. E il cosiddetto “buonismo”, stavolta, non c’entra proprio nulla.
Ecco il nostro pensiero, inviato ai 67 docenti:

Stimati docenti,

La redazione di Inchiostro, il giornale degli studenti dell’Università di Pavia, esprime la massima solidarietà a voi tutti per gli avvenimenti di questi giorni che vi hanno resi protagonisti involontari di una vicenda davvero sconsolante.

Come giornale studentesco cerchiamo, nel nostro piccolo, di difendere strenuamente quel concetto che nel nostro Paese così strano sembra essere sempre più sconosciuto: il pluralismo. 

Siamo convinti che ogni singolo individuo, indipendentemente dal ruolo o dalla carica che occupa, possieda il diritto inalienabile di esprimere la propria opinione, le proprie idee, le proprie convinzioni.

Nonostante molti di noi non condividano personalmente le idee di cui il capo della Chiesa Cattolica si fa portatore, non crediamo che per questo si debbano mettere in gioco i principi basilari di tolleranza e pluralismo, cardini della nostra società democratica, basata sulla tutela delle libertà.

Per lo stesso motivo crediamo profondamente che il vostro dissenso all’intervento di Papa Benedetto XVI all’Università “La Sapienza” di Roma, espresso in modo assolutamente civile e corretto, sia altrettanto valido e giusto, in forza dei principi sopra elencati.

Non crediamo invece né giusto né civile che questa vostra opinione venga strumentalizzata dai mezzi di informazione, aprendo così una moderna “caccia alle streghe” basata sulla violazione di un diritto inalienabile.

Per la redazione di Inchiostro,

Alberto Bianchi

Direttore Responsabile

«Posso non condividere la tua opinione,

ma sono disposto a dare la mia vita affinché tu possa esprimerla»

Voltaire