Lettera dal MeetUp Amici di Beppe Grillo di Pavia

settembre 23rd, 2007 | by Mizar

Pavia, 21 settembre 2007

Gentile Direttore,
a distanza di due settimane dallo storico evento del “V Day” che ha visto in 220 piazze italiane la partecipazione di almeno un milione e mezzo di cittadini e la raccolta di oltre 330 mila firme (oltre 2000 solo a Pavia e Voghera) per una proposta di legge dai contenuti condivisi dalla stragrande maggioranza della popolazione, desideriamo chiarire alcune cose relative al nostro movimento. Ciò alla luce delle numerose inesattezze, luoghi comuni e critiche più o meno motivate raccontate e scritte, anche dai mass-media locali, sull’iniziativa di Beppe Grillo e sullo spontaneo movimento popolare che lo sostiene. Pertanto in estrema sintesi desideriamo puntualizzare quanto segue:

1) il nostro non è un partito ne lo sarà. Non è neppure un’Associazione, dal momento che i gruppi locali, i famosi “Meetup Amici di Beppe Grillo”, sono semplicemente dei gruppi di cittadini che si riuniscono in nome di un progetto comune basato soprattutto sul buon senso e su valori che tutti dovrebbero avere, quali l’amore per il giusto, per il buono e per il vero. Siamo dei cittadini di ogni estrazione e provenienza sociale, culturale e professionale che semplicemente non sono più disposti ad assistere indifferenti allo sfascio del nostro Paese e delle nostre città, continuando a delegare una classe politica che non ci rappresenta. Una politica fatta spesso da professionisti che hanno dimostrato nei fatti, anche a Pavia e nell’arco di molti anni di danni procurati, di non essere all’altezza né come amministratori della cosa pubblica nè come persone credibili;

2) Beppe Grillo non ha fatto le scuole in Svizzera e a volte usa parole non propriamente fini; ma sono le stesse che si usano nel linguaggio comune per rappresentare subito un significato e dare un’immagine forte di ciò che si intende dire. Non ci sogneremmo mai di mancare di rispetto ai malati di Alzheimer e chi ci critica per questo è lo stesso che lascia i malati ad aspettare ore e abbandonati a sé stessi nelle corsie degli ospedali. E a proposito dell’uso del “Vaffa” forse, più che criticare le buone maniere, bisognerebbe interrogarsi sul significato di una parola così forte, che esprime in sostanza una sola cosa: la gente non ne può più di questo andazzo!

2) Non siamo, come ci hanno etichettato, “l’anti-politica”. Piuttosto ci consideriamo la “vera” politica, ovvero quella che nasce dalla partecipazione della gente e dal desiderio di risolvere problemi concreti, grandi o piccoli che siano, ma vicini alla vita reale delle persone. Se proprio volete darci un’etichetta di “anti-qualcosa”, allora scrivete che siamo “l’anti-mala-politica”;

3) non è vero che ci limitiamo alla protesta: abbiamo idee e proposte costruttive su quasi tutti i principali temi d’attualità. Tali proposte sono state da oltre un annopresentate all’attuale governo, come provato da video e documenti ufficiali. Molte di queste proposte sarebbero utili ed applicabili anche alla realtà pavese;

4) il nostro prossimo futuro: è quello della partecipazione vera, che ovviamente richiede impegno e capacità di esporsi in prima persona per il bene comune. Ognuno per ciò che potrà fare. E non perché ci riteniamo i più “buoni” o i più “bravi”, ma perché siamo consapevoli del fatto che un�Italia in malora sarà un danno per tutti, compresi coloro che pensano di essere i più furbi o i più ricchi. E perché gli attuali partiti sono ormai solo un “parco-chiacchiere” o dei tristi luoghi di scambio di favori. Può darsi che ciò si traduca, sul piano operativo, nella nascita di comitati deputati ad affrontare un problema o anche di liste civiche che, in quanto tali, devono appunto svilupparsi dalle esigenze locali. Qualsiasi “Partito nazionale di liste civiche” sarà una bufala, un tentativo di “mettere il cappello” sul nostro movimento, che noi rifiutiamo sin da ora, anche a livello locale.Per portare avanti questi discorsi abbiamo bisogno del contributo di tutte le persone di buona volontà. Anche nella nostra Pavia, soprattutto quando i riflettori della momentanea ribalta si spegneranno e si tornerà a lavorare sui fatti concreti, come peraltro non abbiamo mai smesso di fare, senza sponsor e con la sola forza di volerci provare davvero.

Nel ringraziarLa per l’ospitalità ci scusiamo per la lunghezza di questa lettera ma, parafrasando Voltaire, non abbiamo avuto tempo di scriverne una più corta.
Distinti saluti.

Meetup Amici di Beppe Grillo, Pavia