Ministro dell’interno e Militante Leghista, i due volti di Salvini

giugno 5th, 2018 | by Antonio Elio Caroli
Ministro dell’interno e Militante Leghista, i due volti di Salvini
Attualità

Lo avete visto baciarsi con Di Maio, nei murales di Tvboy. Lo avete visto furioso nelle dirette Facebook, mentre inveiva contro il presidente della Repubblica accusato di non aver rispettato la Costituzione e il voto dei cittadini. Lo avete visto amareggiato quando ripreso dai media non sapeva come spiegare ai suoi elettori che il governo del cambiamento non ci sarà. Perché Savona Ministro dell’economia è una notizia che viene male interpretata dagli analisti finanziari. Poi colpo di scena, un nuovo accordo sbuca fuori, Savona Ministro degli affari europei e Tria Ministro dell’economia, Mattarella cede il consenso, e resuscita Conte. E ora…

Sicuramente avrete già visto il faccione ovale e sghignazzante di Salvini in alcuni suoi recenti tweet. Con tanto di Sorriso a 360° accompagnato da un “vi voglio bene“, cari elettori.

Questo il tweet di Matteo postato il 1 giugno, dopo il giuramento al Quirinale davanti al presidente della Repubblica. Il neo-titolare del ministero dell’interno successore di Marco Minniti si è insediato al Viminale, prendendo il controllo della sua scrivania. I temi sul tavolo sono ovviamente due, quelli tanto acclamati durante la campagna elettorale: “sicurezza e immigrazione“.

DUE VOLTI PER SALVINI

Ma nell’arco della sua prima giornata da ministro, il segretario della Lega di volti ne ha mostrati ben due. Uno è quello “sorridente“,  sfoggiato il 2 giugno alla parata per la festa della Repubblica, quando annunciava di voler sentire “nelle prossime ore  i colleghi europei con cui collaborare e non litigare”. Rivolgendosi anche ai leader dei paesi africani “che possiamo aiutare economicamente“. Noi assicura, “siamo eleganti, sorridenti e democratici“.

In tarda serata però, il leader del Carroccio, sale sul palco allestito a Vicenza  per sostenere il candidato sindaco in vista delle amministrative del 10 giugno.  Si toglie l’abito da Ministro e indossa i panni del militante leghista. E davanti al suo elettorato, mostra l’altro volto della giornata, quello imbronciato, e torna ad avvertire “gli immigrati clandestini perché la pacchia è finita, preparatevi a fare le valige“.

Per concludere finiscono nel mirino anche le ONG impegnate nei soccorsi nel mediterraneo: “Stiamo lavorando e ho le mie idee: quello che è certo è che gli Stati devono tornare a fare gli Stati e nessun vicescafista deve attraccare nei porti italiani“.

Parole ribadite anche  nel tweet che promuove le tappe della sua “tournée” in Sicilia. Nel quale però aggiunge “Faremo in modo che per gli immigrati clandestini si spendano meno soldi e si perda meno tempo“.

Viminale: “rimpatri di massa e blocchi di navi impossibili” 

Però dal Viminale, la risposta dei tecnici del ministero e i commissari per la sicurezza sembrava chiara, “rimpatri di massa e blocchi di navi impossibili“.  Ma Salvini  a Catania rivendica le sue posizioni: “il Mediterraneo è un cimitero. C’è un unico modo per salvare queste vite: meno gente che parte, più rimpatri “. Proprio quando nella mattinata del 3 giugno in seguito al naufragio di un barcone diretto verso l’Europa, erano stati recuperati 47 cadaveri al largo della Tunisia. Di questi 9 sono stati ritrovati nel mar Egeo, tra cui 6 bambini.

Toni duri e infuocati davanti agli elettori, più moderati e collaborazionisti negli eventi istituzionali. Si tratta del doppio gioco del ministro leghista, che in molti pensano non potrà durare. Con il Viminale che mette paletti, la strada per realizzare le promesse elettorali per Salvini sembra in salita.

A far luce sulla questione economica ci sono i dati dell’inchiesta Migrants files, nello studio The Money Trails dal quale emerge che dal 2000, per detenere ed espellere i migranti irregolari, i 28 paesi della Ue hanno speso almeno 11,3 miliardi di euro. “Serve una risposta europea alla questione immigrazione, dobbiamo costruire una risposta accogliente, umana e umanista”, commenta il commissario europeo Pierre Moscovici, ospite di Mezz’ora in più su Rai Tre, sottolineando che “la parola importante è solidarietà“.

“Il ritratto di Salvini”

Il New york Times ritrae il governo M5S-Lega come “un branco di miserabili sollevati dalla marea antiliberale“, così scrive Choen in un articolo dai toni forti. Toni critici che arrivano anche da Balotelli: “Nato in Italia, ma sono diventato italiano a 18 anni, la legge va cambiata“, in riferimento allo Ius-soli,  tema che però Salvini ritiene che “non interessi all’Italia“. “E che Balotelli vada a divertirsi dietro a un pallone“. Ma il leader leghista sembra essere in sintonia con il premier ungherese Orban, con il quale intende cambiare le regole dell’UE.  Ma dato che le posizioni di Orban riguardo i migranti sono note per essere particolarmente xenofobe, l’intesa tra i due leader, non ritrae questo governo in modo democratico all’estero .

Ma a tutti i suoi oppositori Salvini risponderà sempre: “Prima gli Italiani

Il governo nazionale non è guidato da Batman e Robin

Eccezionale la gente e la cioccolata di , nella bellissima . Prima gli italiani, sempre“.  Scrive Matteo nel suo tweet della buonanotte, di domenica scorsa. Dopo che la mattina ai siciliani aveva detto: “Stop Sicilia campo profughi d’Europa“. Intanto al conto delle vittime nel Mediterraneo e nel mar Egeo, si aggiungono 9 anime.  Ci vuole speranza, ci vuole solidarietà, ci vorrebbero forse…degli eroi. Ma come ricorda Salvini “Il governo nazionale non è guidato da Batman e Robin“.