TEDxUnipv 2018 | AGGIORNAMENTI LIVE

maggio 16th, 2018 | by Redazione Online
TEDxUnipv 2018 | AGGIORNAMENTI LIVE
Attualità

Su questa pagina Inchiostro seguirà passo passo l’evento di TEDxUnipv. Per saperne di più leggi l’intervista ad Alberto Clemenzi, curatore dell’evento. Come funziona: in ordine progressivo dal basso verso l’alto vedrete i continui aggiornamenti con tanto di foto in diretta dall’Aula Magna dell’Università, dove si terrà l’evento. Se gli aggiornamenti non compaiono in automatico, ricaricate la pagina. Buona lettura!

(A cura di Claudia Agrestino e Antonio Emmanuello)

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Ore 00:00 TEDxUnipv finisce qui, Grazie per averci seguito.

Ore 23:45 La sociolinguista Vera Gheno ripercorre la storia della lingua italiana che per tanti anni è stato un “bel cappotto di naftalina” poco utilizzato: infatti per molto tempo gli italiani hanno utilizzato soprattutto i dialetti ragion per cui oggi riusciamo a interpretare facilmente opere come quelle di Dante e altri grandi scrittori della nostra tradizione passata. Ogni lingua viva è “come un animale”, in continuo mutamento: per questo continuiamo a coniare nuove espressioni e forme linguistiche. I responsabili della salute della nostra lingua…siamo proprio noi: esiste una norma linguistica (un insieme di regole condivise da una comunità di parlanti) che va rispettata anche se ciò non deve sbarrare l’ingresso nel vocabolario di nuove parole, anche provenienti dalle lingue straniere. La cosa importante è utilizzare le parole nel contesto giusto, ma senza aver paura di giocarci: del resto anche Leopardi nelle sue lettere usava abbreviazioni “bimbominkieske” come 8ttobre, 9embre, Xembre!

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Ora 23:30 Dopo aver parlato di architettura, spazio, medicina e così via, spetta alla professoressa Vera Gheno parlare di lingua, di come si comunica e di come evolve la lingua italiana.

Ore 23:30 Giorgio Baiocco racconta il progetto Perseo (Personal radiation shielding for interplanetary missions) che ha lo scopo di realizzare un indumento per gli astronauti che “vestendoli d’acqua” permetta loro di proteggersi dalle particelle dannose che raggiungono il corpo in orbita durante le tempeste solari. Le radiazioni, infatti, provocano nell’astronauta colpito, al rientro a casa, danni importanti agli organi più esposti e in particolare al midollo osseo rosso causando l’aumento di tumori e problemi al sistema cardio-circolatorio. Grazie a Perseo, già testato dallo stesso astronauta Paolo Nespoli, il rischio potrà essere ridotto e non sarà più strettamente necessario per gli astronauti rifugiarsi all’interno dei piccoli rifugi progettati nella stazione spaziale.

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Ore 23:15 Come ci si può procurare l’acqua nello spazio? Le sfide degli astronauti del futuro si affrontano co gli studi del presente. Ce ne parla  Giorgio Baiocco,  ricercatore di biofisica delle radiazioni e radiobiologia.

Ore 23:10 Raul Pantaleo racconta la sua esperienza di architetto nei tanti luoghi toccati dalla guerra al fianco della ONG Emergency, con la quale ha realizzato ospedali e cliniche per l’accoglienza di feriti, malati, donne incinte. Iraq, Siria, Afghanistan, Darfur, Sudan: luoghi difficilmente raggiungibili, dove con altrettanta difficoltà si riesce a costruire per l’osticità del terreno e del clima, e dove, soprattutto la popolazione è afflitta da una guerra continua che rende necessario creare luoghi dove farle sentire sicure e accolte. Il progetto che Pantaleo porta avanti con Emergency va oltre la semplice realizzazione di costruzioni: vuole dare rispetto alle persone che soffrono e trasmettere l’idea che l’architettura è servizio alla società e permette di rendere belli anche i luoghi della sofferenza. Riuscirà la bellezza a salvare il mondo? Questo non ci è dato di saperlo, ma sicuramente aiuterà a renderlo migliore.

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Ore 22:55 Cos’è la bellezza? Ecco la domanda di Raul Pantaleo, architetto che collabora per Emergency nei luoghi disastrati, impervi e difficoltosi.

Ore 22:25 Coffee Break!

Ore 22:15 Il dottor Rossi racconta come il CNAO sta sperimentando la cura del tumore, soprattutto delle forme più aggressive e difficili da localizzare, attraverso l’adroterapia o sia attraverso l’uso delle particelle che si chiamano adroni e permettono, bombardando direttamente il tumore con l’uso di tecnologie e macchine sperimentali e molto precise, di non danneggiare anche i tessuti sani che si trovano attorno al tumore, come causano le terapie tradizionali. Tumori come quello al pancreas, alle mucose orali, agli occhi ecc. possono così essere curati evitando interventi chirurgici o di radio e chemio terapia che si rivelerebbero troppo invasivi e che potrebbero danneggiare irrimediabilmente anche ciò che di sano rimane nel paziente. Il CNAO è un esempio virtuoso di esportazione di competenze all’estero grazie alle numerose innovazioni che sta sviluppando negli anni nel campo dell’oncologia.

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Ore 22:05 E’ il turno del dottor Sandro Rossi, Direttore generale CNAO di Pavia. Si parla di adroterapiea, ovvero l’uso di piccoli acceleratori di particelle per combattere i tumori bombardando in modo mirato le parti colpite.

Ore 21:55 La dott.ssa Priori racconta come funziona la terapia genica utilizzata con pazienti che hanno danni al DNA e quindi geni malati che si trasmetterebbero alla prole. Se non si può curare il DNA danneggiato, lo si può però provare a riparare utilizzando questo genere di terapia che sfrutta gli acidi nucleici (DNA e RNA) per produrre proteine. Una tecnica complessa che richiede molte conoscenze specifiche nell’ambito della biologia molecolare. In aiuto, come vettori, possono venire anche i virus che fungendo da “siringhe molecolari” inserite nel nucleo iniziano a produrre le sostanze necessarie. I pazienti di cui la terapia genica si occupa sono soprattutto persone con problemi cardiaci che soffrono nella loro vita quotidiana la paura di essere colpiti da un attacco improvviso e che grazie a questa metodologia potrebbero riuscire a tenere sotto controllo il loro problema.

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Ore 21:45 Sale sul palco la professoressa Silvia G. Priori, ordinaria di cardiologia all’Unipv. Sapevate che l’intero DNA srotolato misura 600 volte la distanza Terra-Sole?

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Ore 21:20 Leggermente in ritardo a causa del meteo, ecco la dottoressa Zamboni. Presentatrice di Caterpillar su Rai Radio 2, La dottoressa presenta i vari relatori ponendogli domande d’approfondimento sui loro temi.

Ore 21:15 Gabriele è un savant musicale, cioè un disabile cognitivo con grandissime capacità nella musica. Già a tre anni inizia a suonare il pianoforte e a 11 viene ammesso al conservatorio di Pavia che concluderà, primo in Italia con i suoi disturbi, con voti sopra la media. Nello studio presentato da Anna Maria Bordin e Carla Rebora, si è dimostrato come Gabriele, se stimolato dal racconto di una storia, ma lasciato totalmente libero di esprimersi, non riusciva a improvvisare al pianoforte un brano con uno schema compositivo chiaro e un tempo musicale definito. Se accompagnato però dalla musica di un percussionista e messo al corrente di uno schema di regole preciso, si convertiva immediatamente in un pianista jazz riuscendo a comporre un motivo perfettamente riconoscibile. In presenza di un soggetto come Gabriele, autistico e ipovedente, perciò, la variabile che fa scattare l’immedesimazione e quindi l’abilità creatività, è quella del tempo.

IMG_20180516_210444Ore 21:05 Inizia l’intervento della ricercatrice Anna Maria Bordin e della compositrice Carla Rebora che ci parlano di musicoterapia con il caso di Gabriele, ipovedente e autistico con grandi doti musicali.

Ore 20:45 La prima relatrice della serata è Marta Giuliani, psicologa e sessuologa che inizia interrogando il pubblico con una semplice domanda: “Avete mai pensato cosa sia il piacere?” Partendo col raccontare la liberalizzazione della sessualità e del piacere degli anni ’70 e ’80 fino ad arrivare alla globalizzazione della vita sessuale attuale, racconta qual è il rapporto con la sessualità al giorno d’oggi, in un momento in cui la libertà sessuale è diventata quasi un dovere e i più giovani, malgrado le tante conoscenze sull’argomento (lo testimonia la facilità con cui è possibile leggere di sessualità ovunque, scaricare app e iscriversi a chat d’incontri, comprare sex toys, visitare luoghi come il Museo del sesso ecc.) siano quelli che più difficilmente si approcciano alle nuove tecnologie. In un mondo in cui sempre di più si tende ad avere ansia e angoscia nel praticare la propria sessualità, il compito soprattutto degli adulti verso i più giovani deve essere quello di insegnare loro a conoscersi e conoscere la propria sessualità liberamente: dalla libertà del piacere sessuale al piacere di sentirsi sessualmente liberi.

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20:45 Inizia l’intervento della dottoressa Marta Giuliani sulla sessualità nel mondo moderno.

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20:30 L’introduzione di Alberto Clemenzi e Chiara Barbati

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Ore 20:15 Ha inizio il primo evento Tedx targato Unipv con la presentazione dei curatori e organizzatori Alberto Clemenzi e Chiara Barbati. Durante tutta la durata della conferenza, il pubblico potrà partecipare a sondaggi tramite l’app Poll Everywhere rispondendo a domande su Ted e sugli interventi dei relatori. Prima domanda della serata, l’origine dell’acronimo Ted: Technology Entertainment Design, un network di conferenze alle quali hanno preso parte anche personaggi importanti, per la diffusione di idee nei più disparati campi della conoscenza. Varie le tipologie di eventi Ted che vengono organizzati in tutto il mondo, da quelli dedicati ai più piccoli, a quelli per gli universitari, a quelli specifici per le tematiche femminili e molti altri. “Eureka! Join the future”, l’evento di questa sera, fa parte della categoria delle conferenze universitarie: «L’Università di Pavia è una delle più antiche d’Europa, ma vuole rimanere al passo con i tempi e grazie a questo evento si inserirà nella rete delle università che già realizzato eventi di questo tipo», ha spiegato Chiara. E dopo i ringraziamenti di dovere a partner, volontari, Università, e relatori, ha inizio la serata. Restate con noi, vi accompagneremo in questo viaggio raccontandovi gli interventi degli ospiti di questo Tedx!

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20:00 E ora abbiamo preso posto anche noi in Aula Magna

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19:45 Manca un’ora all’inizio degli interventi ma l’Aula del ‘400 comincia già a riempirsi

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19:00 La vera ragione per cui siamo qui.

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18:00 Apre la biglietteria!

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Ore 16:30 Ecco uno sneak peek del palco di stasera.

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Alcuni pass che verranno distribuiti dalle 18 in poi. Sono di tre tipi: cacciatore di idee, per coloro che vedranno lo streaming dall’aula del ‘400, innovatore per l’Aula Magna e visionario per le prime file dell’Aula Magna.

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Le welcome bag per gli spettatori

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15:50 Ecco alcuni dei 30 volontari che si occuperanno della biglietteria

Ore 15:30 Fervono i lavori nella hall dell’aula del ‘400 dove si terrà lo streaming dell’evento.