UMF 2018: ROGOREDO F.S.

maggio 6th, 2018 | by Luca Valtulina
UMF 2018: ROGOREDO F.S.
Interviste

I ragazzi di Rogoredo F.S., al secolo Nicholas Bianchi, Armando Rossi, Jacopo Poppi e Gianluigi Montinaro sono una rock band che parteciperà alla serata UMF del 10 maggio. A raccontarci qualcosa di più della band è Armando, il bassista della formazione.

Quando si è formata la band?
Suoniamo insieme ormai da un anno. 30742593_1680974025330216_2047281038782103552_oIo e il pianista ci conosciamo da tre anni e abbiamo da subito sentito l’esigenza di suonare insieme. Abbiamo iniziato a frequentare molti contest musicali e, proprio durante l’iscrizione a uno di questi festival, abbiamo scelto il nome Rogoredo F.S. ispirandoci alla stazione. Rappresenta la nostra attitudine e il nostro approccio nei confronti della musica.

Quali sono gli artisti di riferimento del gruppo?

Sicuramente uno degli artisti che più mi ha ispirato è Axl Roses, il leader dei Guns n’ Roses. Myles Kennedy è un altro punto di riferimento, anche più in generale gli Afterhours sono sono stati fondamentali per la nostra formazione. Il pianista è un adepto della religione di Thom Yorke (il leader dei Radiohead).

È difficile, ad oggi, diventare musicisti di professione facendo un genere che non è più sulla cresta dell’onda da diverso tempo. Quali sono le aspettative che avete riguardo alla vostra musica?

Da dove veniamo noi è praticamente impossibile avere aspettative riguardo la propria musica. Io sono abruzzese e il batterista è di Lecce. Al sud c’è una grande tradizione di cover band, ma la gente tendenzialmente non è interessata a scoprire musica nuova. Da quando viviamo a Pavia siamo molto più motivati. Abbiamo trovato tanti ragazzi affamati di musica inedita, di novità. In un ambiente del genere ti senti ovviamente giustificato ad avere delle aspettative. Ovviamente la band è giovane, vedremo cosa ci riserverà il futuro.

Che brani avete intenzione di suona30712715_1680973878663564_4996864363479433216_ore ad UMF?

Per la serata saremo in formazione acustica. Io solitamente suono il basso, ma per UMF suonerò la chitarra. Mi esibirò insieme all’altro chitarrista e al pianista. La vetrina ci stimola molto perciò suoneremo solo brani nostri inediti, per farci conoscere un po’ e capire il feedback del pubblico.

Avete in programma qualche progetto ufficiale?

Per adesso no. Stiamo partecipando a diversi contest nel milanese e, nonostante qualche brano pronto ci sia, preferiamo capire come risponde il pubblico nei live prima di pubblicare qualcosa.