UMF 2018: Aleon

maggio 6th, 2018 | by Luca Valtulina
UMF 2018: Aleon
Interviste

Gli Aleon sono un gruppo di quattro ragazzi di Cinisello Balsamo: Marcos Gabriel Residori, il cantante, Simone Bertozzo, il chitarrista, Andrea Sgorbati al basso e Davide Totaro alla batteria. La band suona con il sogno di riportare il rock al suo massimo splendore. Abbiamo parlato con Marcos, la voce del gruppo:

Quando si è formata la band?
Io e il chitarrista, Simone Bertozzo, ci conosciamo da anni e siamo come fratelli. Lui ha frequentato la scuola civica di musica a Cinisello e voleva formare una band. Andrea, il bassista, aveva conosciuto Simone alla scuola civica di musica e ci ha fatto incontrare. Abbiamo trovato subito un grande feeling e da lì sono nati gli Aleon. Siamo tutti ragazzi di Milano. Avevamo bisogno di collaborare con un batterista, così abbiamo iniziato a cercare sui social qualcuno interessato. Un giorno abbiamo notato il Tag di Davide sotto un nostro post, da lì lo abbiamo contattato e abbiamo cominciato a suonare insieme. Davide è un vero animale, ha un’energia pazzesca ed è un batterista eccezionale, vale la pena vederlo esibirsi.

Quali sono gli artisti di riferimento del gruppo?

Ascoltiamo tutti musica abbastanza differente. Simone è costantemente alla ricerca di nuove sonorità che lo stimolino, ultimamente si sta appassionando al jazz e al fusion. I Deep Purple sono sicuramente il gruppo che è riuscito27982847_191106348153595_5621233897212058907_o a riassumere al meglio la nostra vocazione, unendoci veramente a livello sonoro. La loro musica è ancora oggi uno dei collanti principali del gruppo. Stimiamo profondamente anche la musica di Jimi Hendrix e dei Led Zeppelin, hanno fatto la storia del nostro genere e per noi sono dei maestri.

È difficile, ad oggi, diventare musicisti di professione facendo un genere che non è più sulla cresta dell’onda da diverso tempo. Quali sono le aspettative che avete riguardo alla vostra musica?

Hai ragione. Io non ascolto la radio, ma il rock è sempre meno supportato e, in Italia, lo stiamo facendo scomparire. Se non scendi a compromessi e non ti adatti alla moda del momento, rischi di affondare. Dalla nostra città negli ultimi anni sono usciti artisti che stanno facendo grandi numeri seguendo le ultime tendenze e, senza nulla togliere a questi ultimi, il nostro sogno è quello di riuscire a vivere della nostra musica senza snaturarla.

Che brani avete intenzione di suonare ad UMF?

È il primo anno che ci esibiamo per UMF. Intendiamo sfruttare la vetrina per fare conoscere qualcuno dei nostri inediti, ma faremo anche una cover.

Avete in programma qualche progetto ufficiale?

Siamo musicisti indipendenti e non è facile riuscire a produrre un album di qualità per noi. Stiamo lavorando molto e abbiamo chiuso molti pezzi. Non è ancora uscito nulla, ma è questione di tempo.