UMF 2018: RAEE

maggio 1st, 2018 | by Hnia Dahou
UMF 2018: RAEE
Interviste

Una delle band che parteciperà all’UMF, l’University Music Festival che si svolgerà nel Cortile Teresiano dell’Università di Pavia nelle prossime settimane, sono i RAEE. Nati nel 2016, stanno registrando il loro primo EP autoprodotto dai gusti rock, ma alternativi. Abbiamo fatto una chiacchierata con Alessandra che ci ha raccontato la loro esperienza di gruppo emergente.

Come e quando si è formata la band?

La band con la formazione attuale è nata nel settembre 2016, quando abbiamo conosciuto Nicola, il cantante. Io, Davide, il batterista e Marcello, il tastierista suonavamo insieme già da un po’.

Quali esperienze avete fatto fino a ora in quanto ad esibizioni, concerti, EP, album e altro?

Alle spalle abbiamo un solo live. In questi mesi ci siamo concentrati soprattutto sulla composizione dei brani e sulla registrazione del nostro EP autoprodotto, che si trova già su alcune piattaforme online. Volevamo avere un po’ di materiale prima di “ubonfire sessionscire” e cercare di farci conoscere, suonando anche un po’ in giro!

Quali sono le difficoltà maggiori che avete incontrato durante il vostro percorso?

Per farsi conoscere bisognerebbe suonare live, possibilità che offre alcune barriere. Prime questioni; il genere musicale e i volumi tollerati; molti locali, sopratutto a Milano, accettano solo autori che suonano specifici generi, spesso prediligono il genere acustico. La richiesta da parte di alcuni locali, di portare gente che ti ascolti come amici e parenti, e infine non si può nascondere il fatto che si riesca a suonare in determinati posti solo grazie alle giuste conoscenze e questo ci pregiudica molto.

Internet è sempre più usato da chi fa musica, in quanto è un ottimo mezzo per farsi conoscere, a patto però che si sia in grado di costruire un’immagine accattivante che sappia conquistare il vasto pubblico online.

Parlaci del vostro genere musicale.

Si potrebbe dire che suoniamo rock alternativo. Non è stata una scelta vera e propria la nostra: succede che scriviamo i brani e poi li arrangiamo tutti insieme, un lavoro di gruppo che mette insieme i nostri diversi gusti musicali. Il risultato è un rock dal gusto alternativo.

Quali canzoni presenterete al festival e perché?

Al festival suoneremo quattro brani: “Lady bug”, “Jelly weirdo goes nuts”, “Blue”, “At mos”. Le abbiamo scelte perché sono quelle che semplicemente preferiamo e perché hanno, secondo il nostro parere un miglior impatto live rispetto agli altri pezzi del nostro EP.

Il nostro in bocca al lupo per il contest e qui il link alla loro pagina Facebook!