UMF 2018: Bonfire Session

maggio 1st, 2018 | by Hnia Dahou
UMF 2018: Bonfire Session
Interviste

Tra le band che parteciperanno a UMF ci saranno i Bonfire Session, band blues rock nata dall’amicizia dei suoi componenti e che presenterà al festival due dei sei brani che compongono il loro EP dalle sfumature tendenti al dark country.

Come loro portavoce, Stefano, il batterista della band, ci ha dedicato un po’ del suo tempo per raccontarci di questo progetto musicale.

Quando e come nascono i Bonfire Session?

Ci siamo sono formati due anni fa quando io e Alessandro, giovani studenti di Lingue, ci siamo incontrati e dalla nostra amicizia è nata la Bonfire Session che ad oggi comprende altri due membri.

In tutto, quindi, siamo in quattro: il chitarrista e cantante, Alessandro Schiavi, il batterista che sono io, Stefano Franchini, il bassista Mirko Fiano, che non sarà presente perché diventerà papà e verrà perciò sostituito da Giacomo Versace, e il chitarrista Luca Ianelli.

Parlaci delle vostre esperienze fino ad oggi.

Abbiamo suonato in vari live nei locali dell’Oltrepò pavese; attualmente stiamo lavorando ad un nostro priWhatsApp Image 2018-04-29 at 22.32.31mo EP composto da sei inediti.

Quali sono secondo te le difficoltà che oggi una band incontra per affermarsi?

La difficoltà oggi sta nel trovare la nicchia giusta dove inserirsi all’interno di un mercato saturo, poco supportato dall’industria musicale. Questo vuol dire cercare il proprio pubblico e rispecchiare con i fatti, e per fatti intendo con la musica, quello che si è proposto.

Qual è il genere che proponete?

Diciamo che per mancanza di una definizione appropriata, ci collochiamo in quel genere conosciuto come blues rock. Tuttavia gli inediti del nostro primo EP hanno sonorità più scure, tendenti al dark country.

Quali brani presenterete al festival?

Suoneremo due dei sei brani che compongono il nostro EP e sono: “The Ballad of Paul Gallows” e “Need”. In realtà ce n’era una terza che abbiamo scelto di escludere per motivi di resa live: si tratta di un pezzo più tranquillo, quasi cantautorale, per cui abbiamo preferito presentare una cover più grintosa.

Il nostro in bocca al lupo per il contest e qui il link alla loro pagina Facebook!