Come arrivare preparati: “Jessica Jones 2″

marzo 8th, 2018 | by Luca Carotenuto
Come arrivare preparati: “Jessica Jones 2″
Birdmen

Diciamolo, ultimamente la Marvel se la passa malino. E per Marvel intendo la Marvel Comics, quella vera, quella che fa fumetti. Sembra un controsenso ma in un periodo in cui il cinema è dominato dai personaggi della Casa delle Idee, i fumetti Marvel non godono di altrettanta fortuna e tra riavvii, rilanci e ristampe (troppe ristampe!) è difficile ora come ora individuare una testata che sappia regalare emozioni autentiche. Forse proprio a causa del suo enorme successo cinematografico (e televisivo) i fumetti Marvel hanno un po’ perso quel coraggio che li contraddistingueva nei primi anni del 2000. Anni in cui la Marvel stava uscendo a tentoni da un’altra crisi, forse la più grave crisi economica del settore. Proprio per questo motivo, l’allora editore capo della Marvel, Joe Quesada, creò una linea editoriale dai contenuti maturi che pubblicò sotto l’etichetta MAX Comics. Il Punitore di Garth Ennis (informatevi qui) diede inizio a questa linea editoriale che portò alla ribalta personaggi già noti (Thor, Luke Cage, Blade per citarne alcuni) e ne propose di nuovi. Tra i nuovi spiccò Jessica Jones, creatura nata dalla fervida immaginazione di Brian Micheal Bendis e scolpita dalle matite di Micheal Gaydos e David Mack. Jessica Jones è la Wonder Woman del XXI secolo: lontana dalle atmosfere auliche delle supereroine volanti e super forti, Jessica Campbell (questo il suo nome di battesimo) ha avuto il merito di portare la femminilità più autentica nelle pagine dei fumetti di supereroi. La sua stessa origin story è una metacitazione a quel mondo di celluloide coloratissimo che ha fatto sognare generazioni di ragazzi (la protagonista da ragazzina si masturbava sulle foto di Johnny Storm, la Torcia Umana dei Fantastici Quattro) ma che ben presto ha dovuto adattarsi alle atmosfere cupe e disincantate del fumetto underground. Con l’uscita della seconda stagione su Netflix, Jessica Jones (interpretata da una sublime Krysten Ritter) si avvia al consacramento della sua seconda età dell’oro. La prima l’ha conosciuta nelle serie a fumetti che adesso vado a presentarvi:

Alias (2001-2004)

Uno dei cicli narrativi più importanti della storia del fumetto. 28 numeri al cardiopalma che hanno ridefinito il genere dei supereroi mostrando l’altra faccia della New York marvelliana. Una città grigia, sporca e profondamente lacerata dalle sue contraddizioni. In questa serie Jessica Jones affronta di tutto: da un complotto governativo che coinvolge Capitan America e il presidente degli Stati Uniti, fino allo scontro con il suo aguzzino Zebediah Killgrave, passando per dei flashback sulle sue origini che la legano non poco a Spider-Man. La serie, che prende il nome dall’ omonima agenzia investigativa di proprietà della protagonista, è un concertato ad altissima densità di thriller, pulp e hard boiled. Probabilmente l’opera di maggior rilevo di Bendis dal punto di vista letterario e ancora adesso una delle più innovative e coraggiose scelte della Marvel.

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The Pulse (2004-2006)

Quando si dice “Brian Micheal Bendis e Mark Bagley” il lettore medio di fumetti pensa a due cose: Spider-Man e Ultimate Spider-Man. Il lettore accanito invece pensa anche e soprattutto a The Pulse. Concepita come una vera e propria continuazione di Alias, The Pulse, nome dell’inserto del Daily Bugle per il quale Jessica inizia a lavorare, vede la nostra protagonista maggiormente a contatto con il mondo dei supereroi di alto livello in una trama che alterna vicende personali (la sua storia d’amore con Luke Cage e successiva gravidanza da esso) a indagini che la porteranno a scoprire i segreti più inconfessabili di Wolverine, Spider-Man e Nick Fury. The Pulse è un’ottima serie per chi vuole vedere Jessica in un contesto più tradizionale ma non per questo meno intenso.

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Jessica Jones (2016- in corso)

Torna Bendis, torna Gaydos, torna Mack. Torna il team originale di Alias in una nuova serie che è di fatto un saluto di Bendis alla Marvel e ai suoi lettori (non lo sapete? È passato alla DC!). Torna Jessica in una veste familiare e famigliare, tornano le atmosfere cupe e la New York dei quartieri bassi. La Marvel non è nuova a queste mosse; quando un personaggio raggiunge l’apice del successo mediatico, sia esso con un film o una serie TV, arriva poco dopo una nuova serie a fumetti in scia con il prodotto suddetto. La nuova serie chiamata semplicemente “Jessica Jones” (persino il font del titolo è preso pari pari da quello di Netflix) vede la protagonista uscire di prigione e ricomporre a poco a poco il proprio universo, ora da sola ora con l’aiuto di Carol Danvers. Difficile non vedere questa serie come un tentativo di sfruttare il successo del personaggio su Netflix ma indubbiamente si tratta di un tentativo ben riuscito e che ci restituisce un po’ di quella autenticità che nella seconda parte degli anni 2000 era andata sfumandosi nelle storie dei New Avengers.

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