Per cosa si andrà a votare il prossimo 4 marzo

febbraio 11th, 2018 | by Luca Carotenuto
Per cosa si andrà a votare il prossimo 4 marzo
Politica

Italiani! Vi piaccia o no, il prossimo 4 marzo si andrà a votare. Magari può sembrare superfluo, ma soprattutto se siete giovani o è la prima volta che votate è bene sapere per cosa metterete una crocetta. Il 4 marzo sarete chiamati a votare per rinnovare i seggi del Parlamento. Parlamento che ricordiamo consiste in un bicameralismo perfetto, vale a dire composto da due camere di eguale importanza. La Camera dei Deputati e la Camera del Senato.

parlamento

I cittadini dai 18 anni in su voteranno per la Camera dei Deputati (Palazzo Montecitorio) che ricordiamo, secondo l’Articolo 56 della nostra Costituzione è composta da 630 seggi mentre i cittadini dai 25 anni in su saranno a chiamati a votare anche per il Senato (Palazzo Madama) secondo le stesse modalità usate per la Camera dei Deputati. Il Senato, secondo l’Articolo 57 della nostra Costituzione è composto da 320 seggi eletti su base regionale e svolge e ricopre le stesse funzioni della Camera dei Deputati che sono:

 – Funzione legislativa: ovvero proporre, approvare o respingere proposte di legge, funzione questa condivisa anche dal Senato.

- L’elezione del Presidente della Repubblica e di cinque Giudici della Corte Costituzionale

- L’approvazione del bilancio dello Stato

- Sfiduciare il Governo con conseguente crisi così una crisi e eventuale scioglimento della Camera stessa.

- Interrogare membri del Governo su determinate questioni di interesse pubblico.

- Convertire in legge ordinaria i decreti legge emessi dal Governo prima che decadano dopo 60 giorni.

- Attribuire al Governo la facoltà di emanare decreti legislativi su determinate materie con una delega speciale.

Gli elettori della Lombardia (e del Lazio) saranno inoltre chiamati a votare lo stesso giorno per le elezioni regionali.

Sul sito del governo a questo link è possibile visualizzare tutte le liste con i rispettivi programmi, divise tra Camera e Senato.

 

Fonti: