Napoli Velata, tra mistero e passione

gennaio 5th, 2018 | by Valerio Ciferri
Napoli Velata, tra mistero e passione
Birdmen

È a Napoli che Ferzan Özpetek decide di girare il suo thriller dalle sfumature erotiche e psicologiche. Il regista turco si avvale del tono baroccheggiante della città per nascondere, dietro ad un apparente velo di normalità, un potenziale esoterico pregno di passione e mistero. In questo contesto si incontrano Adriana (Giovanna Mezzogiorno), medico legale, e Andrea (Alessandro Borghi), ragazzo molto più giovane con cui passerà una notte di passione. La loro storia d’amore bollente, però, è destinata a finire presto. Da qui in poi, il regista de Le fate ignoranti ci accompagna in un percorso tra i vicoli di Napoli e nei meandri della mente della protagonista.

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I sinuosi movimenti di macchina diretti da Özpetek riescono ad enfatizzare le scene e l’ambiente, ma la sceneggiatura da lui scritta assieme a Gianni Romoli e Valia Santella non valorizza sufficientemente i personaggi, specialmente quello di Andrea, interpretato dal “madrino” di Venezia, Alessandro Borghi, che poteva dare molto di più alla trama del film. Inoltre, ciò che non convince del tutto è il senso di velato che il regista vuole dare alla città e al significato vero e proprio del lungometraggio: certi misteri vengono svelati quasi subito o comunque non necessitano di un complicato ragionamento per comprenderli, ma questo è causato da una sceneggiatura un po’ neutra che non sostiene al meglio la pellicola per tutta la sua durata.

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La sequenza iniziale con la visione della scala a chiocciola è molto suggestiva ed è un chiaro rimando al cinema hitchcockiano, alle scale del campanile in Vertigo. È grazie alla sapiente direzione della fotografia da parte di Gian Filippo Corticelli che noi possiamo ammirare una Napoli ricca di colori e scorci in cui si mischiano le vite dei partenopei. Altro punto di forza della pellicola sono i suoi attori, che mostrano una fisicità impressionante, specialmente nelle scene più bollenti, in cui si sprigiona una carica erotica molto realistica. Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi hanno dato vita ad un cinema fatto di corpi e di passione, anche se il potenziale del giovane talento italiano non viene sfruttato al massimo dal regista. I temi del doppio, della perdita e dell’inconscio sono tutti richiami che Özpetek fa, strizzando l’occhio a maestri della settima arte come Polanski e Hitchcock.

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Il resto del cast funge da cornice alla storia e ai personaggi, l’inserimento di attori come Anna Bonaiuto e Beppe Barra arricchisce il film, dando all’ambientazione ancora più colore: loro evidenziano il legame tra la Napoli odierna e quella del passato, caratterizzata dai suoi  antichi costumi. Le musiche, composte da Pasquale Catalano, immergono ancora di più lo spettatore nell’ambiente partenopeo, mischiando la musica ai rumori dei mercati e della folla nel capoluogo campano. Il simbolismo che si nasconde dietro l’arte di Napoli, rappresenta la città stessa, il suo lato perturbante che attira e angoscia le persone che vi entrano in contatto, imprigionandole in un vortice di emozioni. Napoli Velata è un film che merita di essere visto, anche se forse svela troppo presto le sue carte, ma, grazie agli attori, alle musiche e alla fotografia, ci presenta una realtà magica che ha ispirato tanti registi del cinema italiano.

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Napoli Velata è in programmazione al Cinema Politeama di Pavia, in Corso Cavour n° 20, per tutto il week end, fino a martedì 9 gennaio. Di seguito, nel dettaglio, gli orari:

Venerdì 5 gennaio ore 16:00 – 18:30 – 21:00
Sabato 6 gennaio ore 16:00 – 18:30 – 21:00
Domenica 7 gennaio ore 16:00 – 18:30 – 21:00
Lunedì 8 gennaio ore 21:00
Martedì 9 gennaio ore 21:00

Prezzi biglietto:

Venerdì 5 e Martedì 9 gennaio:

Intero 7,00 €, ridotto (anche studenti università) 5,00 €;

Sabato 6 e Domenica 7 gennaio:

Intero 7,50 €, ridotto (anche studenti università) 5,50 €;

Lunedì 8 gennaio:

Intero 6,00 €, ridotto (anche studenti università) 5,00 €;