Doctor Who: guida galattica per viaggiatori nel Tempo

dicembre 6th, 2017 | by Alice Lo Presti
Doctor Who: guida galattica per viaggiatori nel Tempo
Birdmen

Conosciuta come la serie più longeva della storia della televisione, Doctor Who può vantare di aver visto nascere la cultura pop odierna, se non di aver contribuito direttamente a plasmarla. Doctor Who è parte integrante della recentissima storia, cultura e produzione televisiva britannica e, attualmente, conta ben 54 anni di presenza sul piccolo schermo. Purtroppo, la mole di episodi, personaggi, storylines, la vastità del pubblico appassionato e il genere stesso può intimorire lo spettatore e farlo desistere dal provare a premere play al pilot. Ecco, quindi, qualche piccola informazione utile.

Il viaggio, attraverso il Tempo e lo Spazio, del più famoso Signore del Tempo della televisione inizia il 23 novembre 1963 ed è tutt’oggi in corso. Vari volti si sono prestati al ruolo del protagonista, il Dottore, ma solo alcuni hanno contribuito a rendere iconico il ruolo, a modellare la storia stessa del personaggio. Parlo di attori del calibro di Cristopher Eccleston, prime sembianze del Dottore dopo la pausa durata dal 1989 al 2005; David Tennant, i cui panni da Decimo Dottore lo hanno fatto conoscere ad un pubblico ancora più vasto, nonché, i brillanti Matt Smith e Peter Capaldi, tutti rimasti lontani dal typecasting, nonostante l’impatto che il ruolo ha avuto sulla loro carriera e la loro immagine.

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Nato con il primo intento di educare i più giovani alla Scienza e alla Storia, Doctor Who ripercorre, dal punto di vista di un alieno viaggiatore, la storia della stessa stirpe umana. Il Dottore, a bordo del TARDIS (Time And Relative Dimension In Space), la sua fidata macchina del tempo a forma di cabina della polizia blu, prende parte in prima persona ad aventi storici che hanno segnato la nostra specie ed incontra numerose personalità influenti, come ad esempio, Charles Dickens, Winston Churchill e Vincent Van Gogh (in uno degli episodi più noti). Nonostante le tematiche prettamente fantascientifiche, Doctor Who è una serie estremamente umana. I veri protagonisti siamo noi, gli umani, rappresentati nella serie attraverso le figure dei companions, compagni di viaggio e di avventure del Dottore. La serie si è sempre mostrata al passo con il contesto sociale e storico nel quale è stata mandata in onda. Personaggi come Martha Jones, seconda companion del Decimo Dottore, ci rendono partecipi dei pregiudizi contro le donne in carriera; Amy e Rory incarnano la perfetta storia d’amore, che, comunque, non è esente da crisi e separazioni; Bill Potts, ultima companion apparsa nella serie, è uno dei pochi personaggi lgbtq+ di spicco presenti attualmente sul piccolo schermo. Molto frequentemente, i protagonisti della serie sembrano essere proprio i compagni di viaggio del Dottore: persone comuni, apparentemente insignificanti, che sono riuscite a forgiare la personalità del Signore del Tempo.

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Ulteriore passo in avanti compiuto dalla serie è l’assegnazione dell’iconico ruolo del Dottore, per la prima volta, ad un’attrice. Sarà Jodie Whittaker (che ha già lavorato in passato con il nuovo showrunner di Doctor Who, Chris Chibnall, nella brillante serie Broadchurch) ad assumere le vesti del Signore del Tempo, e la scelta non ha di certo sollevato poche polemiche. In vista dello speciale di Natale, nel quale avverrà la rigenerazione del Dodicesimo Dottore, e di conseguenza il passaggio della staffetta da Peter Capaldi a Jodie Whittaker, si prevede un positivo sconvolgimento della serie, colonna portante del panorama televisivo attuale. Doctor Who ha accompagnato intere generazioni, e non accenna a mostrare nessun segno di fatica dell’età che porta: non ha mai avuto paura di osare e, in linea con la sua natura fantascientifica, tende a mostrarsi un passo avanti.

Doctor Who riesce a farci spiccare il volo verso i pianeti e le galassie più remote, riesce a farci tornare indietro nel tempo di secoli o assistere alla fine del nostro stesso pianeta, senza mai staccare i piedi da terra. È un inno alla grandiosità del genere umano, alle meraviglie che abbiamo creato e un’aspra critica alla capacità che abbiamo di distruggerle; un viaggio alla riscoperta della natura umana, delle sue peculiarità e stranezze. Doctor Who ci invita a salire sulla cabina blu e intraprendere un viaggio attraverso il Tempo e lo Spazio, per farci innamorare ancora di più della nostra Terra e di chi la vive.

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