Lecco: una città, un romanzo

novembre 6th, 2017 | by Raffaella Pasciutti
Lecco: una città, un romanzo
Cultura

La domenica è quel giorno della settimana in cui ognuno può, dopo l’estenuante routine dei giorni precedenti, prendere in mano la giornata per intero e dedicarla, salvo impegni particolari, allo svolgimento delle attività che preferisce: alcuni preferiscono trascorrerla tra i muri di casa in totale relax; altri partecipando a qualche evento; altri ancora, provvisti di zaino, vanno alla scoperta di nuove emozioni catapultandosi in qualche avventura. Se appartenete alla terza categoria, troverete qui oggi una proposta su misura per voi, un’escursione che permette di coniugare la scoperta di bellezze naturali a quella di importanti testimonianze della nostra cultura. Meta della gita fuori porta una città lacustre a meno di due ore da Pavia, scelta dallo scrittore Alessandro Manzoni come ambientazione delle scene principali di uno dei romanzi storici più importanti della nostra tradizione letteraria: “I promessi sposi“. La città in questione, se non lo avete ancora capito, è proprio Lecco, con i suoi suggestivi rioni, e l’esperienza fuori porta che vi proponiamo vi porterà “sulle orme” dello scrittore alla scoperta dei più famosi luoghi manzoniani presenti nell’opera.

Prenotare una guida tvmuristica locale garantisce un coinvolgimento totale nell’atmosfera della narrazione, anche perché l’itinerario non viene identificato da una chiara segnaletica e per chi proviene da lontano non risulta facile il raggiungimento dei punti di interesse previsti. La tappa di inizio del tour è Pescarenico, antico borgo di pescatori, dove è possibile ammirare una parte ancora intatta del Convento di Fra’ Cristoforo e la Chiesa dei Santi Materno e Lucia, all’interno della quale meritano particolare attenzione numerose opere importanti, come “La Trinità”,  attribuita al pittore conosciuto come Cerano. Da Pescarenico, ci si sposta a Olate, dove è tutt’ora presente la casa di Lucia: proprietà privata, non visitabile, come anche il Palazzotto di don Rodrigo, situato sul promontorio dello Zucco, e l’imponente Castello dell’Innominato. Raggiungere le ultime due strutture richiede fatica, vista la posizione che rende obbligatoria una scalata verso punti più in alto011 rispetto alla città. Fatica però indubbiamente ripagata dalla stupenda vista su “quel ramo del lago di Como”.

Una tappa caldamente consigliata è il Museo Manzoni, situato proprio all’interno di Villa Manzoni, abitazione dello scrittore in cui visse insieme al presunto padre, Don Pietro, fino alla tarda adolescenza. Il resto dell’esistenza di Alessandro si svolse tra Parigi e Milano, nei raffinati ambienti intellettuali dell’epoca. Attraverso un percorso che occupa dieci sale, il visitatore può scoprire molti documenti e oggetti appartenenti alla famiglia stessa. Dal 1818 fino agli anni Sessanta del Novecento la villa fu proprietà  della famiglia Scola, che la cedette poi al Comune di Lecco.

Ogni angolo è caratterizzato dalla presenza di cimeli appartenenti ad una famiglia benestante dell’epoca e permette di comprendere più da vicino le origini del celebre scrittore. Per completezza, occorrerebbe una visita anche alla sua residenza di Milano. E’ possibile visitare lo studio dove Manzoni produsse diverse tra le sue opere maggiori, “I Promessi Sposi” compresa.  Un’idea, perché no, per una prossima gita fuori porta.