Classica for dummies apre la stagione del Volta

novembre 2nd, 2017 | by Alice Ferraglio
Classica for dummies apre la stagione del Volta
Birdmen

Dopo il Giappone, l’Europa e un gran numero di città italiane, anche Pavia è diventata una meta del tour mondiale di Classica for dummies, spettacolo del duo comico-musicale Microband. In occasione dell’inaugurazione della stagione, sabato 28 ottobre, il Teatro Volta ha ospitato sul palco Luca Domenicali e Danilo Maggio, due autentici istrioni dello strumento. Un biglietto di presentazione fatto di tournée e successi internazionali ha infuso fiducia al pubblico pavese che, curioso e possibilista, ha sancito il successo dell’iniziativa riempiendo la sala.

maxresdefaultA smentire la credenza secondo cui la musica classica è un vetusto intrattenimento per non-più-giovani, ci ha pensato la significativa presenza di adolescenti e bambini, che ha accolto il duo con entusiasmo. Virtuosismo e stravaganza sono gli elementi con cui questi funamboli del pentagramma conquistano ogni sera il pubblico, e anche in questa circostanza non hanno tradito le aspettative. Interruzioni e stravaganti sovrapposizioni musicali muovono lo spettacolo, aprendo a rese musicali indubbiamente originali: Verdi non avrebbe mai pensato ad un adattamento per archetti a fiato ed archetti a corda per la sua Aida e nemmeno Handel sarebbe riuscito ad immaginarsi la versione per flauti a naso della Sarabanda. Il repertorio di autori non si ferma a questi due. Ad altri classici della musica strumentale (Rossini, Chopin, Beethoven ecc.) viene reso omaggio con estro e inventiva: palloncini, custodie di violini, stringhe e chitarre microscopiche costituiscono parte della dotazione strumentale. Un modo inedito di intendere l’arrangiamento musicale.

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Il pubblico ride e risponde alle spinte di Microband con schiocchi, sorprendentemente a tempo, sulle note della Sylvia di Delibes. Calda accoglienza e continui applausi a scena aperta, motivati da virtuosismo e inscindibile presenza scenica, unita alla mimica buffonesca che, in alcune espressioni di Danilo Maggio, ricordava quella di Dario Fo. Uno spettacolo all’insegna della soddisfazione generale: sia per la parte di pubblico abile nel ricondurre i brani all’autore, sia per chi in Beethoven vedrà sempre e solo il sanbernardo peloso di Italia Uno.

Far coincidere l’apertura della stagione con uno spettacolo poco canonico è stata una scelta significativa, un segnale che mostra quale direzione vuole prendere il Teatro Volta. Le parole del sindaco Massimo Depaoli, che hanno introdotto la serata, sottolineano quella che sarà la vocazione dello spazio: essere un riferimento di sperimentazione artistica all’interno della città, alternativo ed integrato alla proposta più tradizionale del Teatro Fraschini. Guardando alla programmazione futura, il livello artistico resta alto e in perfetta continuità con quello di questo primo spettacolo. Prossima ad esibirsi sarà la compagnia di danza contemporanea Déjà Donnè, che, dopo i palchi americani, europei ed asiatici, sabato 18 novembre calcherà quello del Teatro Volta, portando in scena TRE|14. Se avete mancato l’appuntamento con l’inaugurazione della stagione, il consiglio è quello di restare vigili, leggere attentamente la programmazione e non commettere lo stesso errore.