La prima edizione del festival dell’editoria e delle arti “Indipendente-mente”

ottobre 22nd, 2017 | by Redazione Online
La prima edizione del festival dell’editoria e delle arti “Indipendente-mente”
Cultura

Di Sebastiano Pacchiarotti

Tra il 6 e l’8 ottobre, la città di Belgioioso ha ospitato, nello storico Castello Visconteo, il Festival dell’Editoria e delle Arti IndipendenteMente, alla sua prima edizione, un’iniziativa culturale che ha richiamato aspiranti scrittori, lettori desiderosi di conoscere nuovi percorsi letterari e semplici curiosi.

Durante il Festival varie case editrici, come Fazi, Voland e Ensemble, hanno avuto la possibilità di farsi conoscere e sono state presentate numerose novità in ambito narrativo e saggistico, a partire da autori già molto conosciuti, come Raul Montanari, fino alle giovani promesse dell’ambiente letterario.

È il caso quest’ultimo di Arianna Giancani, autrice de I morti di Amelia, il suo secondo romanzo pubblicato dall’editore Ensemble e presentato e discusso in occasione del Festival con la collaborazione di Giulia Sacchi. Con uno stile asciutto e a tratti umoristico, la Giancani ci presenta un thriller psicologico di buona fattura, leggero e godibilissimo, di cui si consiglia la lettura.

Il Festival non è stata solo una buona occasione per affacciarsi su un mondo editoriale purtroppo spesso sconosciuto, o quantomeno messo in ombra dalle case editrici più mainstream; le sale del trecentesco Castello di Belgioioso – in particolare quella degli Affreschi e quella dei due Balconi – hanno visto anche un proliferare di interessanti eventi artistici, che hanno coinvolto tanto la pittura, con l’installazione di alcune mostre, quanto soprattutto il teatro.

Durante i tre giorni del Festival, infatti, si sono svolti laboratori di scrittura teatrale coordinati da Rosario Palazzolo, scrittore, regista e drammaturgo, laboratori di teatro comico con l’attore Stefano Vigilante, ma anche vere e proprie rappresentazioni, come Lei non sa chi sono io diretto da Federica Sassaroli, o lezioni di approfondimento cinematografico come La mano di Hitchcock a cura di Antonio Paolacci.

Il Festival, infine, è stato anche un’occasione di dibattito, il quale ha trovato ampio spazio durante le conferenze svoltesi attorno ad argomenti quali L’indipendenza del pensiero intellettuale o Il libraio nell’era 2.0 e che hanno visto il coinvolgimento di studiosi, intellettuali, saggisti, filosofi e librai indipendenti.

IndipendenteMente è – e si spera sarà anche nei prossimi anni – una piccola grande iniziativa nel cuore della Bassa Pavese che, pure in una realtà ristretta come quella di Belgioioso, ha saputo offrire molteplici spunti di interesse a chiunque vi abbia partecipato. Chiunque volesse conoscere più da vicino il mondo dell’editoria indipendente, o seguire una breve esperienza teatrale, o semplicemente curiosare in un universo culturale cui non tutti siamo avvezzi, ha potuto trovare qui quello che cercava.