Quando i film di 007 diventano realtà

maggio 15th, 2017 | by Antonio Elio Caroli
Quando i film di 007 diventano realtà
Attualità

I film di spionaggio con intricate trame ricche di faide tra nazioni, sparatorie all’ultimo sangue, rapimenti, inseguimenti mozzafiato, ingegnose armi mortali e speciali addestramenti per agenti segreti 007 con licenza di uccidere, ora più che mai non sembrano essere solamente la classica trovata hollywoodiana, anzi sembrano essere diventati più reali di quanto la gente potrebbe immaginare.

La CIA e i servizi d’intelligence sud coreani hanno cercato di uccidere il leader nord coreano Kim Jong-un, con una sostanza biochimica. L’accusa è stata riportata da un comunicato della KCNA (Korean Central News Agency) e poi rilanciata in un servizio dell’agenzia di stampa cinese Xinuha, nel quale si riporta che gli 007 dei due paesi hanno ordito un feroce complotto servendosi di non meglio precisate armi biochimiche.

 

La vicenda

La preparazione del presunto attentato risalirebbe al mese scorso. Secondo la nota del ministero, la CIA nel 2014 avrebbe arruolato un cittadino nord coreano nell’estremo Oriente russo e lo avrebbe addestrato per assassinare Kim Jong-un. Il delitto sarebbe dovuto avvenire il 15 aprile, durante la partecipazione del leader alla celebrazione del centocinquesimo anniversario della nascita del re fondatore del regime Kim Il Sung.

Il luogo prescelto per l’attentato sarebbe stato il palazzo del sole di Kumusan a est della Capitale. Simbolo del potere della grande dinastia Kim, dove sono custodite le salme di Kim Il-sung e Kim Jong-un, il nonno e il padre dell’attuale leader.

Tornando stabilmente in Corea del Nord nel 2016, lo 007 sarebbe rimasto in constante contatto con l’intelligence sud coreana, che gli avrebbe fornito informazioni su come accedere ai luoghi delle celebrazioni, e inoltre gli sarebbero stati mandati ben 74mila dollari. Serviti per introdurre nel paese l’occorrente, comprese apparecchiature satellitari e il compenso spettante ai complici. Tuttavia le autorità di Pyongyang non hanno fornito spiegazioni su come sia stato possibile scoprire il complotto, né su quale sarà il destino dell’agente di cui è stato svelato solo il cognome: Kim.

Pyongyang ha anche annunciato tempestivamente che “staneremo e distruggeremo senza pietà i terroristi dell’americana CIA”.

 

Quattro ostaggi occidentali nel posto più pericoloso d’Oriente

Questa è solo l’ultima vicenda che aumenta la tensione tra Corea del Nord e USA. Non bastavano le minacce dei missili e l’incubo del test atomico che il “diplomatico” Kim Jong Un minacciava di effettuare da un momento all’ altro. Non bastavano nemmeno le squadriglie di navi militari americane guidate dalla portaeri Carl Vinson inviate al largo delle coste nord coreane. Ora, nella faida sono state coinvolte quattro vite umane. Sono quattro gli ostaggi americani reclusi nel posto più pericoloso d’oriente, tra cui  Kim Hak-song e Tony Kim entrambi con i nomi coreani, ma di origine americana, ed entrambi docenti della Pust, Pyongyang University of Science and Technology. La prima e unica università cristiana sponsorizzata dagli USA nell’ultimo regno dove la religione è bandita, ma si venera il potere di un uomo. Insieme ai due Kim ce n’è un altro, Kim Dong-chul accusato come gli altri, guarda caso, di spionaggio. Infine c’è lo studente Otto Warmier finito in carcere per aver rubato un poster della propaganda che voleva portarsi a casa, non sapendo che lì la propaganda è sacra.

Per aumentare la tensione che c’è di meglio e meno costoso di un test nucleare, che arrestare quei poveracci che si trovano a casa tua?

Riguardo il tentato omicidio del leader del paese eremita, la Casa Bianca non si è espressa, ed è ancora aperto il dialogo. Donald Trump ha infatti dichiarato in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Bloomberg di essere disponibile all’incontro con Kim Jong un, con le dovute condizioni.

Non resta che attendere. Una trama così intricata sarebbe perfetta, forse anche avvincente, per un film di spionaggio in stile 007, con tanto di James Bond alle prese con le spie russe, ma purtroppo questa volta si tratta della realtà.