Unboxing Annie, di Claudio Di Biagio

maggio 10th, 2017 | by Armando Oscar Rossi
Unboxing Annie, di Claudio Di Biagio
Birdmen

Vivere nell’era in cui il trash sembra essere l’ultima moda sia nella musica che nel cinema può servire a due cose: a renderci superficiali o a farci apprezzare il diverso. Ebbene, lavori come Unboxing Annie, di Claudio di Biagio, sono quel “diverso” di cui abbiamo bisogno, il vento fertile di una generazione a rischio estinzione.

Claudio di Biagio, classe 1988, è un regista romano, ex youtuber, conosciuto ai più per aver scritto e diretto la web series Freaks e per Vittima degli eventi, cortometraggio sul celebre Dylan Dog. Pochi giorni fa è uscito Unboxing Annie, un corto realizzato nel 2012 dalle tematiche sci-fi, ma dall’aspetto vintage e raffinato.

Albert (David Power) è un giovane attore che, per prepararsi a un’audizione, si rivolge alla Acting Coach Products acquistando Annie (Sara Lazzaro) un robot programmato per replicare dialoghi tratti da film che hanno fatto la storia del cinema.

Per 29 minuti si prova a cercare un errore, un taglio mal riuscito, una luce fuori posto, e invece nulla: di inquadratura in inquadratura, la tela si arricchisce di particolari, di gioielli visivi resi ancor più brillanti grazie al bianco e nero. Si tratta di una scelta stilistica importante, che richiama il cinema degli anni ’20, con una strizzata d’occhio anche a film come Metropolis di Fritz Lang.

Claudio è chiaramente innamorato dei dettagli (e lo si intuisce dalla primissima inquadratura), e ogni movimento di macchina attraversa i volti degli attori per stringersi su un particolare. Sono proprio i dettagli a rendere il lavoro idilliaco, dalla fotografia al sound design passando per le musiche d’altri tempi (di Alberto Rabagliati), il tutto tenuto insieme da un cast di alto livello. Particolare interesse suscita il lavoro di Sara Lazzaro, vera protagonista del corto, incredibilmente convincente nel ruolo di robot, capace di restare impassibile e con gli occhi sgranati per due lunghi piani sequenza.

E’ pertanto esemplare la capacità del regista di fondere insieme i tecnicismi con la poetica di chi ama il cinema incondizionatamente. Unboxing Annie è un esempio, un barlume di speranza per la quasi estinta autorialità italiana, tenuta in vita da giovani prodigi come Claudio di Biagio, che remano contro l’impoverimento creativo del prodotto audio-visivo: 30 minuti di cinema gratuito su YouTube sono un lusso che forse non meritiamo.