Erasmus in Italia #2

gennaio 16th, 2017 | by Dimitria Interlici
Erasmus in Italia #2
Erasmus

Nel primo articolo di questa rubrica vi avevo parlato di me e dell’esperienza come studente Erasmus che sto vivendo qui a Pavia. Questa volta vi vorrei raccontare come percepisco il sistema universitario italiano e provare a compararlo con quello della Germania, il paese dove vivo, per farvelo conoscere.

Il primo giorno all’università a Pavia per me è stato un piccolo cultural clash. Avrei voluto frequentare cinque corsi, ma alla fine c’erano solo due. Era l’inizio dell’anno academico e capisco che in questi casi tutto è un po’ caotico, però gli studenti italiani sapevano quali classi c’erano…noi Erasmus invece no. Grazie ad un amico italiano che mi aiuta sempre tanto, alla fine l’ho scoperto anch’io!

Anche in classe tutto è molto diverso rispetto alla Germania. Per prima cosa tutti i professori, ma anche gli studenti arrivano in ritardo, cioè se la lezione inizia alle 14.00, tutti arrivano almeno alle 14.10. O anche più tardi. Il famoso quarto d’ora accademico! Per me è molto strano, perché in Germania, quando l’inizio è programmato per un’ora, la classe inizia puntuale(come potete vedere lo stereotipo sulla puntualità tedesca è giusto). Siccome ho un padre siciliano, sapevo già che gli orologi italiani sono regolati in un modo un po’…diverso, è più rilassante, tranquillo. Mi piace!

Poi sono stata molto sorpresa che nessun professore, tranne uno, usa le slide in classe. Forse sono solo i corsi che ho scelto io, ma in questi il prof parla due ore e gli studenti prendono gli appunti. Poi per la preparazione dell’esame si hanno gli appunti e un libro o una dispensa. A me sembra molto difficile per gli studenti! Così si deve stare sempre molto attenti. La mia facoltà in Germania è organizzata in modo diverso: da noi ogni prof usa le slide, poi abbiamo una volta o anche due, dipende dai crediti, in settimana la lezione e un tutorato sempre con le slide che usiamo per la preparazione dell’esame insieme ai libri, i nostri appunti e una dispensa. Un’altra differenza è l’interattività: per tanti corsi in Germania dobbiamo leggere già in anticipo tutti i testi, perché i prof fanno le domande in classe, ma in realtà non tutti gli studenti si preparano davvero in modo così puntiglioso.

Il periodo degli esami è anche molto diverso in Italia. Per me è molto bello che adesso ho tanto tempo per studiare visto che non ho più lezioni. In Germania ho le lezioni fino a gennaio, ma gli esami iniziano già a fine gennaio, quindi vado a lezione e studio. Ma questo semestre è veramente bello e mi godo di aver tanto tempo per la preparazione degli esami.

Secondo me la differenza più grande è l’organizzazione degli appelli, perché in Germania abbiamo solo due appelli. Normalmente tutti danno l’esame già per il primo appello, poiché abbiamo solo due tentativi. Qualche esame si può rifare con una regola speciale che è abbastanza dispendiosa e poi si deve aspettare un anno per ridarlo. Almeno è così alla mia università. Se non superai l’esame alla seconda o terza volta (dipende dall’esame), non hai più la possibilità di darlo.

Soprattutto chi è alla fine dello studio, sente un’altra grande differenza, cioè che alla mia facoltà, esponiamo dal primo anno le presentazioni e scriviamo tesine corte. Poi dal terzo anno abbiamo quasi solo seminari, anche in inglese, così ci sono da fare le presentazioni e le tesine sempre in inglese. In questo modo l’università ci prepara sin dall’inizio per la tesina della triennale.

Spero che questa comparazione vi piaccia! Secondo me è sempre molto bello scoprire come le cose funzionano in altri paesi.

Adesso mi metto di nuovo sui libri!
Alla prossima! :)