I turni delle pulizie: il conflitto tra personalità

novembre 10th, 2016 | by Antonio Elio Caroli
I turni delle pulizie: il conflitto tra personalità
Università

I turni delle pulizie sono la principale causa di conflittualità tra i coinquilini, che dovranno adeguare le loro abitudini per raggiungere un ambizioso obbiettivo: “una convivenza pacifica”.

La differenza tra personalità e le diverse idee sul come gestire la casa, sono fattori che minano l’armonia domestica. I disordinati contro i pignoli, i sostenitori del “faccio tutto io domani easy” contro “Mamma mi ha abituato a lavare i piatti subito dopo cena”: che la Guerra del Mocio abbia inizio!

I ragazzi già abituati dalle proprie famiglie ad essere indipendenti saranno coloro che detteranno legge riguardo l’amministrazione domestica, ed appiccicheranno al frigo il fatidico calendario dei turni di pulizia. Questo calendario verrà spesso modificato, non rispettato e purtropp,o in alcuni casi, ignorato. Ma il coinquilino Indipendens, come mi piace definirlo, non smetterà mai di credere nella sua utopia della casa ordinata, perché in lui vive il ricordo del comodo e confortevole nido domestico in cui è nato e cresciuto. Eccolo lì che si destreggia tra “Viakal” per sconfiggere il calcare, e “Chante Clair” lo sgrassatore universale, sempre pronto a rimproverare lo studente Laevus (sbadato), per le sue mancanze.

Molto affascinante è la figura del coinquilino Laevus. Questi individui non sono propensi alle faccende domestiche, essi tendono a posticipare il più possibile i loro doveri. Sono dei professionisti in discipline come, “La vegetazione dei piatti nel lavandino”, “Lo sparpagliamento di oggetti per la casa” e “Pulizia approssimativa del bagno”. Prima di andare via di casa, pensieri come “Il mantenere l’appartamento in ordine”, non avevano mai sfiorato il Laevus. C’era sempre stata la famiglia ad occuparsene, ma nel momento in cui si mette per la prima volta piede nella nuova casa, bisognerà adattarsi alle differenze che contraddistinguano i coinquilini, e le responsabilità a cui far fronte.

La vita da fuori sede è un’esperienza che non si può ripetere in contesti differenti, l’organizzazione dei turni di pulizia, e quelle rare volte in cui la casa è davvero pulita, sono obbiettivi raggiunti autonomamente, senza la supervisione di nessuno. I conflitti con i coinquilini che pensano diversamente, vedere il caos regnare indisturbato, e organizzare il tempo tra studio e gestione della casa sono piccoli e insidiosi ostacoli, ma dopo averli affrontati, ci si può sentire fieri di essere un fuori sede.