Pavia Gourmet – Osteria alle Carceri

ottobre 19th, 2016 | by Federico Magnani
Pavia Gourmet – Osteria alle Carceri
Pavia

Se in carcere si mangia così bene, arrestatemi subito!

Location

L’Osteria è in Via Fratelli Marozzi, non molto distante dalla Stazione in direzione centro città. Lo spazio all’interno non è molto grande ma vanta di ben due piani per ospitare un buon numero di commensali.

L’ambiente interno è gradevole, molte pareti sono coperte da scaffali di bottiglie di vino, che compongono anche parte della mobilia che separa la zona dello staff dalla sala ristorazione.

Il servizio è del tipo. che fra tutti. preferisco, ovvero quello in cui i clienti vengono trattati come Re e Regine. All’entrata viene chiesto quale tavolo si preferisce, e non appena seduti un cameriere arriverà in breve tempo a portare una bottiglia d’acqua.

Un’altra nota positiva è l’utilizzo dei piatti di ceramica: per cibi diversi, in base alla quantità e all’impiattamento, vengono utilizzati dei piatti differenti. Questo rende esclusivo e curato il pasto che si sta assaporando.

L’ultimo elemento sulla location riguarda l’atmosfera che, in parte grazie al cordiale servizio ed in parte grazie alla musica rilassante di sottofondo, è decisamente distesa e piacevole…L’ideale per accompagnare un momento di pausa come il pranzo.

 

Cibo

La qualità del cibo è senza ombra di dubbio alta. Fra le pietanze che ho assaporato vi era una lasagna alla ricotta e spinaci che rasentava la perfezione per quanto riguarda ingredienti, sapore e cottura.

La materia prima utilizzata dall’osteria è indiscutibilmente di prima scelta, e questo non può che contribuire al buonissimo risultato che ne fuoriesce sottoforma di piatti.

Le dosi sono abbastanza generose (ma non troppo) e per uno studente affamato un primo potrebbe non bastare; fortunatamente la selezione dei dolci è altrettanto curata e permette di tappare quei “buchi” che un primo o un secondo non sono riusciti a raggiungere.

 

Consiglio

Siccome le proposte del menù cambiano su base quotidiana, il mio consiglio riguarderà l’accompagnamento al cibo. Ovviamente, uno studente molto diligente potrebbe non porsi il quesito su cosa bere e puntare dritto ad un’acqua minerale, ma perchè privarsi del piacere di andare a lezione leggermente brilli con un bicchiere di vino in corpo?

Agli animi coraggiosi (o amanti dell’alcool in generale) consiglio di accompagnare il pasto con un calice di Bonarda amabile, un vino rosso dolciastro da una gradazione alcolica non troppo elevata in grado di darvi grandi soddisfazioni.

 

Conclusioni

I prezzi sono più alti rispetto alla media pavese del pranzo, ma è un rialzo all’insegna della qualità. I primi vanno mediamente dagli 8 ai 12€ e i secondi dai 10€ in su.

Non è certamente un luogo dove l’universitario medio può mangiare ogni giorno, ma è sicuramente da valutare quando il portafoglio è più pieno del solito, e si vuole cercare la qualità.