Due volti secolari quasi ignorati

luglio 18th, 2016 | by Federico Mario Galli
Due volti secolari quasi ignorati
Università

Negli ultimi anni, quanti studenti avranno oltrepassato il portone principale dell’Università di Pavia, della Sede Centrale ?
Quanti studenti passano ogni giorno e quante volte voi studenti lo avete attraversato?
Quanti si saranno fatti un selfie davanti?

Avete mai fatto caso alle due grandi statue raffiguranti due volti ai lati dei cancelli?
Sapete chi sono stati?

Ogni giorno sotto l’arco dei cancelli principali della centrale transitano centinaia di pavesi, tra cui studenti, professori e cittadini, ma quanti di questi si fermano a guardare chi su quelle porte è incassato da centinaia di anni?

Ebbene, i signori che ogni giorno, per anni, hanno osservato chi entrasse nella loro Università sono proprio coloro a cui l’Università deve la Sua nascita.

Lotario IIl primo volto arrivando dal teatro Fraschini, su Strada Nuova, che troviamo circondato dalla scritta  « Gratia Dei Pius Rex Lotharius », ovvero  La grazia di Dio è misericordioso Lotario re, è quello di Lotario I, re d’Italia dal 822 al 850, nipote di Carlo Magno .

Fu lui che nel lontano 825 fondò la prima Scuola giuridica e di retorica proprio a Pavia e a lui si deve la nascita e l’insediamento, nella città, di quella che oggi è l’Università come noi la conosciamo.

Galeazzo II Visconti

Il Secondo volto che troviamo anch’esso circondato da una scritta, riportante, «Galeaz Vicomes. DNS Mediolani Papie», ovvero Galeazzo Visconte di  Milano DNS Pavia, è quello di Galeazzo II Visconti Signore di Pavia ed altre importanti città lombarde.

Figlio di Stefano Visconti, Galeazzo fu Signore della città di Pavia che grazie a lui divenne il vero centro politico del dominio dei Visconti nel nord d’Italia, prese residenza nel Castello Visconteo e fondò l’Università di Pavia, una delle più antiche del mondo, anche grazie all’Imperatore Carlo IV che nel 1361 fondò li lo Studium Generale al quale Papa Bonifacio IX riconobbe dopo breve i medesimi diritti dell’Università Bolognese e Parigina.

Ora che è più chiaro chi sono i due ”portieri” dell’Università, ci farete più caso quando entrerete ?