#EuroInchiostro, terza giornata: la notte dei premi

giugno 23rd, 2016 | by Luca Tantillo
#EuroInchiostro, terza giornata: la notte dei premi
Sport

Con la prima sconfitta dei nostri Azzurri, in contemporanea con la vittoria belga sulla Svezia, si è chiusa la fase a gironi di Euro 2016: da sabato si inizierà a fare sul serio, con l’inizio delle partite ad eliminazione diretta con un tabellone che ha destato non poche polemiche per la distribuzione delle big.
In tutto ciò, noi di «Inchiostro» abbiamo deciso di dare dei “premi” alle squadre che sono riuscite a passare agli ottavi, assegnati in base a quanto visto fin qui.

GIRONE A

"RKO outta nowhere!"

“RKO outta nowhere!”

FRANCIA: Premio “Botta di… fortuna”. Lo abbiamo detto più volte, la Francia è la squadra favorita per la vittoria finale. Questo non significa però che i francesi abbiano passato il turno senza parecchia fortuna. Dopo le prime due partite, vinte nei minuti finali, contro la Svizzera Pogba finalmente si toglie le infradito con cui era andato a provarci con le turiste straniere in spiaggia e inizia a giocare: la contrarea francese viene allertata durante il match, ma il “missile” era solo un tiro di Paul stampatosi clamorosamente contro la traversa. Nonostante il risveglio del Polpo, la partita termina con un meraviglioso (e scontatissimo) O-O biscottato, permettendo ad entrambe le squadre di accedere in scioltezza agli ottavi di finali. Per ora quindi i padroni di casa non hanno incantato, ma guai ad abbassare la guardia.

 

I problemi dello spendere solo 25 euro per tutto lo stock di magliette

I problemi dello spendere solo 25 euro per tutto lo stock di magliette

SVIZZERA: Premio “Maglietta taroccata”. Dopo la partita con la Francia e ben sette magliette elvetiche strappate al minimo tocco, Shaqiri se n’è uscito con la frase «Spero che la Puma non produca preservativi». Nonostante una divisa fatta di cartapesta e lacrime di bambino, la Svizzera passa come seconda della classe com’era previsto, ma non mostrando un bel calcio come visto due anni fa in Brasile. La difesa non è solida (soprattutto dalle parti di Lichtsteiner) e l’attacco piuttosto sterile, anche se l’inserimento di Embolo titolare contro i francesi lascia ben sperare per il futuro.

 

 

GIRONE B

Gareth Bale, ad oggi l'uomo più decisivo di questo Europeo

Gareth Bale, ad oggi l’uomo più decisivo di questo Europeo

GALLES: Premio “Cecchino”. Tre goal in tre gare, di cui due su punizione: Gareth Bale, a differenza di altri big, si è seriamente caricato la squadra sulle spalle, trascinando il Galles ad una storica qualificazione agli ottavi. Dopo aver ceduto nei minuti finali del derby, i gallesi si sono presi la loro rivincita, approfittando del pareggio degli inglesi contro la Slovacchia, rifilando tre schiaffi alla Russia e diventando perciò la prima squadra del Girone. Ora un altro derby li attende, quello contro l’Irlanda del Nord, ma con un Bale e un Ramsey (ha segnato anche lui, tutti i VIP mondiali sono avvisati) in questo stato di forma, attenzione a non sottovalutarli.

 

INGHILTERRA: Premio “Scusi, ma che modulo è?”. Confusione tattica: questo viene in mente vedendo una partita dell’Inghilterra. Tanti, tantissimi, troppi giocatori offensivi che vanno ad intasare l’avanguardia della squadra e che, come se ciò non bastasse, dialogano pochissimo tra di loro, cercando più spesso la giocata personale: emblematico il secondo tempo contro il fortino slovacco, in cui Vardy, abituato da Ranieri al gioco di squadra, non ha praticamente visto il pallone, mentre Rooney, Lallana e altri cercavano tiri improbabili pur di segnare. Tanti ottimi singoli, zero squadra, e questo non è quasi mai un bene: se sono stati gli unici a non riuscire a battere la Russia, un motivo ci sarà, no?

Non si vede nella foto, ma era pronto anche un cecchino sugli spalti per fermare gli inglesi

Non si vede nella foto, ma era pronto anche un cecchino sugli spalti per fermare gli inglesi

 

SLOVACCHIA: Premio “Pullman parcheggiato”. Sei difensori, quattro centrocampisti, zero attaccanti: questo lo schieramento slovacco degli ultimi minuti contro gli inglesi. Si va ben oltre al catenaccio, si cerca proprio la sfangata a reti bianche, cosa che è successa e ha regalato alla Slovacchia quell’ultimo punticino necessario per approdare agli ottavi. Attenzione però, perché ora toccherà ai tedeschi, e con loro difficilmente basterà difendersi ad oltranza.

 

 

 

GIRONE C

Premio "Vogliamo ricordarlo così"

Premio “Vogliamo ricordarlo così”

GERMANIA: Premio “Davvero abbiamo una punta di ruolo?!”. Dopo aver provato più volte ad improvvisare un Götze falso nueve, finalmente la Germania si è resa conto che lì in panchina c’era un vero attaccante: Mario Gómez non sarà un mostro di tecnica, ma il suo lavoro lo fa e non sarà un caso che con lui in campo i tedeschi abbiano ritrovato tutto un altro peso in fase offensiva. I Campioni del Mondo continuano tuttavia a non incantare, con un gioco a tratti soporifero, ma anche in Brasile i teutonici iniziarono maluccio: ricordate tutti com’è andata a finire, vero?

Menzione a parte per Löw, che da quando è stato preso in giro dall’intero globo ha iniziato a trattenersi in panchina, ma occhi aperti: si sa, la carne è debole…

 

 

Blaszczykowski, la controfigura di Ciro Immobile per le scene difficili

Blaszczykowski, la controfigura di Ciro Immobile per le scene difficili

POLONIA : Premio “Per un pelo!”. Un solo goal: questo è ciò che divide i polacchi dai tedeschi (oltre che un passato lievemente burrascoso, s’intende). Se la Polonia avesse segnato quella rete in più, avremmo avuto l’unica parità assoluta di questo Euro 2016: eppure quella rete non è arrivata, anche a causa di un Lewandowski finora incisivo quanto Marco Amelia ai Mondiali 2006. Ora, agli ottavi, la Polonia incontrerà la Svizzera: avversario decisamente alla loro portata, ed è qui che il Lewa dovrà far sentire tutto il suo peso.

 

 

 

I tedeschi hanno iniziato a tirare bestemmie, McGovern ha parato anche quelle

IRLANDA DEL NORD: Premio “Fiuuu!”. Non è stato per niente facile, ma ci sono riusciti: chiudendo la saracinesca contro la Germania e facendo passare un solo goal, l’Irlanda del Nord mantiene la differenza reti necessaria per accedere agli ottavi di finale. Merito di un McGovern in formato Buffon, che ha parato di tutto sotto i colpi dell’artiglieria pesante tedesca (vedi alla voce “Davvero abbiamo una punta di ruolo?!”). Gli irlandesi incontreranno ora il Galles di Gareth Bale in un derby che si preannuncia molto caldo.

 

 

 

GIRONE D

"Io volevo solo tornare a casa!"

«Io volevo solo tornare a casa!»

 

CROAZIA: Premio “Non fa male, Rocky!”. Povero Ćorluka, dopo il turbante gli è toccato mettersi anche la cuffia da “pallanuoto” per evitare le trentesima ricucitura della ferita in appena tre partite. Quasi sperava di uscire per poter tornare a casa: così non è stato e anzi la Croazia si è qualificata per prima nel girone, superando la Spagna in rimonta in uno scontro diretto dominato e confermando di essere una delle Nazionali più temibili del torneo. È quasi un sollievo per noi non doverli incrociare già agli ottavi.

 

 

 

Ragazzi, vi siete sporcati con un hot dog credo...

Ragazzi, vi siete sporcati con un hot dog credo…

SPAGNA : Premio “Amarcord” e Premio “Maglia più brutta del torneo”. Il secondo premio è ben visibile nell’immagine a fianco, perciò parliamo del primo. È incredibile: nonostante un primo posto conquistato in anticipo, riusciamo comunque a trovarci davanti nuovamente la Spagna, diventata negli ultimi anni grande rivale dell’Italia non solo nel calcio, ma anche in altri sport (vero, Márquez?). Rimane un avversario molto temibile, con un Iniesta che ancora disegna calcio e un tiki taka ancora efficace, anche se meno letale di qualche anno fa, ma forse meno spaventoso di questa Croazia sia fisica che tecnica. Sicuramente nemmeno loro saranno contenti di incrociarci così presto, soprattutto dato che il loro principale terminale d’attacco è conosciuto molto bene dai tre difensori italiani, e questo non può che essere un vantaggio.

 

 

GIRONE E

"Ma arbitro, come 10 ammoniti??? Ma ammonisca anche l'undicesimo e abbiamo una squadra intera, non si lasciano le cose a metà!"

«Ma arbitro, come 10 ammoniti??? Ma ammonisca anche l’undicesimo e abbiamo una squadra intera, non si lasciano le cose a metà!»

ITALIA: Premio “Eh ma che sfiga!” e Premio “Schiaffoni a tutti”. Per una volta che riusciamo a qualificarci in anticipo come prima del nostro girone, finiamo comunque nella parte di tabellone peggiore. Spagna, Germania, Francia, l’Impero del Male di Darth Vader e Goku: questi gli avversari possibili dei nostri Azzurri, che nonostante la sconfitta contro l’Irlanda (che ha regalato loro una storica qualificazione alla fase ad eliminazione diretta) rimangono i primi della classe. Risultato comunque ampiamente pronosticabile, visto che la nostra Nazionale non gioca mai bene se non ha qualche stimolo: ecco il lato positivo nell’aver trovato una squadra tosta come la Spagna, che ci costringerà a giocare bene (e magari a schierare titolare Insigne, visto quanto mostrato in dieci minuti di gioco) se vogliamo avere qualche speranza.

Ma sono due i premi portati a casa dagli Azzurri, che passano agli ottavi con il record di giocatori diffidati: sono ben dieci, di cui due portieri. Bentornato, catenaccio!

 

 

 

L'esultanza di Nainggolan, molto simile a quella del suo capitano Totti, dopo il meraviglioso goal-qualificazione

L’esultanza di Nainggolan, molto simile a quella del suo capitano Totti, dopo il meraviglioso goal-qualificazione

BELGIO: Premio “Album di figurine”. È proprio questa l’impressione che si è nel veder giocare quella che ormai da anni viene indicata come una delle selezioni più promettenti in campo internazionale: promesse finora non mantenute, visto che alcuni singoli sono sì di alto livello (Hazard, Carrasco, Nainggolan), ma manca l’interazione tra di loro, manca la squadra. È un gioco lento e che senza un Hazard in palla produce ben poco (basti vedere la partita contro di noi). Insomma, per ora si è rivisto lo stesso Belgio dei Mondiali 2014, tanto atteso quanto deludente: l’Ungheria non sarà una Nazionale dai nomi altisonanti, ma se il Belgio non inizia a giocare come dovrebbe, potrebbe tirargli un bruttissimo scherzo.

 

Questo è il calcio

Questo è il calcio

IRLANDA: Premio “Fair play”. In un Europeo in cui gli incidenti tra tifoserie sono stati praticamente all’ordine del giorno, i supporters irlandesi fanno la differenza: sempre festosi, pronti a stringere amicizia con tutti i tifosi delle altre nazionalità, ieri hanno accompagnato l’Inno di Mameli battendo le mani a ritmo, in un gesto troppo raro e in perfetta e meravigliosa contrapposizione con i fischi che spesso si sentono dalle tifoserie avversarie. Oltre a questo, l’Irlanda si è meritata in pieno la qualificazione agli ottavi, schiacciando l’Italia delle seconde linee e in generale mostrando, in queste prime tre gare, un gran gioco di squadra, che va a sopperire all’assenza di campioni (vi ricorda qualcuno?). Purtroppo il tabellone li ha subito messi contro i padroni di casa francesi in una gara decisamente difficile: non possiamo che fare loro un enorme in bocca al lupo.

 

GIRONE F

UNGHERIA

Gábor Király, "il portiere in pigiama" dell'Ungheria. Lo stile.

Gábor Király, “il portiere in pigiama” dell’Ungheria. Lo stile.

: Premio “Sorpresa”. In realtà è un premio che andrebbe esteso a tutto il girone, vista l’eliminazione dl’Austria di Alaba e la qualificazione in extremis del Portogallo di Cristiano Ronaldo, che proprio contro l’Ungheria sbatte in uno spettacolare 3-3 denso di emozioni e ribaltamenti di risultato. Tuttavia l’Ungheria esce da questo girone con una diversa consapevolezza della propria forza, cosa che gli sarà certo utile contro il Belgio agli ottavi: il risultato sembrerà scontato a molti, ma state attenti alle possibile sorprese.

 

 

Circa l'8% della popolazione islandese si trova in Francia per gli Europei: Premio "You'll never walk alone"

Circa l’8% della popolazione islandese si trova in Francia per gli Europei: Premio “You’ll never walk alone”

ISLANDA: Premio “Ammazzagrandi”. Dopo aver eliminato l’Olanda durante le qualificazioni per l’Europeo, la piccola Islanda dà il ben servito anche all’Austria, costringendo Alaba e compagni a chiudere in fondo ad un girone che, alla vigilia, sembrava decisamente alla loro portata. Gli islandesi non si accontentano della prima volta alla fase a gironi, ma proseguono, accedendo alla fase ad eliminazione diretta: incontreranno l’Inghilterra non certo irresistibile vista finora. Di nuovo, occhi aperti per possibili sorprese.

 

 

 

Il goal fatto con la pianta del piede da Cristiano Ronaldo. Premio "Nemmeno a PES"

Il goal fatto con la pianta del piede da Cristiano Ronaldo. Premio “Nemmeno a PES”

PORTOGALLO: Premio “Chievo”. Il Portogallo si qualifica a fatica agli ottavi portando a casa ben tre pareggi su tre: se non è un record, poco ci manca. Contro l’Ungheria, però, Cristiano Ronaldo si è almeno svegliato, mostrando per l’ennesima volta al mondo cos’è in grado di fare, siglando una doppietta che vale oro e diventando il primo giocatore nella storia a segnare in quattro edizioni dell’Europeo consecutive, oltre che recordman di presenze nelle competizioni tra Nazionali (ben 30) e, in particolare, agli Europei (17). La sua forma è sicuramente imprescindibile per poter continuare il cammino, soprattutto visto il durissimo impegno contro la corazzata croata agli ottavi, ma con il vero CR7 nulla è impossibile.