La differenza del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU

maggio 12th, 2016 | by Ludovica Petracca
La differenza del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU
Interviste

Tra pochi giorni ci saranno le elezioni. Il Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia è l’associazione che ha contato il maggior numero di eletti a quelle per lo scorso biennio e, anche per questo, è forse la più familiare e la più nota agli studenti dell’UniPV. Abbiamo parlato con Elisa Zamboni (Responsabile Organizzazione e Comunicazione e rappresentante degli studenti in Consiglio di Dipartimento Consiglio Didattico e Commissione Disciplina) per sapere cosa hanno ottenuto negli ultimi due anni. Abbiamo parlato poi, ma solo in breve, del loro programma elettorale, di come nascono le candidature e dei problemi che ha oggi l’Università. En passant, non sono mancati i commenti sulle liste avversarie.

 

Chi sono i candidati?

Abbiamo candidato in totale 67 persone, tra organi di Dipartimento e di Ateneo. Abbiamo cercato, come sempre, di calibrare una rappresentatività delle varie aree scientifiche negli organi maggiori, affinché i rappresentati eletti possano portare con consapevolezza le reali problematiche degli studenti in tutto l’Ateneo. I candidati sono, per lo più, alla prima esperienza di rappresentanza. Oltre a nostri candidati al secondo mandato, siamo certi che queste persone alla prima esperienza, grazie alle assemblee frequenti dell’associazione, potranno proseguire sul filone di rappresentanza costante e di qualità portata avanti da anni dalla nostra associazione.

Alla base di ogni candidatura e, soprattutto, del lavoro successivo, sta una formazione continua da parte dell’associazione su tutti i temi riguardanti il diritto allo studio, la contribuzione e i temi quotidiani, dalla gestione degli spazi alla risoluzione di problemi riguardanti l’organizzazione della didattica: a fronte di una crescente tecnicizzazione della discussione negli organi, la missione principale diventa sempre più avere rappresentanti competenti sul tema, che però siano in continuo contatto con le segnalazioni quotidiane e in grado di comunicare con i colleghi.

 

Quali sono i punti del programma? Ci sono “battaglie” a cui tenete particolarmente?

Non esiste una battaglia sola da portare avanti. Chi rintraccia una sola battaglia in merito al diritto allo studio e alle condizioni materiali degli studenti lo fa solamente in un’ottica elettorale. Noi lavoriamo quotidianamente su una visione complessiva della vita dello studente, dalla necessità di lavorare in un ambiente non a rischio (visti i recenti problemi dell’edilizia dell’Università) a un’organizzazione della didattica efficiente.

Insisteremo fortemente per far sì che le questioni attualmente aperte possano giungere al termine positivamente per tutti gli studenti. La vittoria sul ricorso sulle tasse troppo alte imposte dall’Università di Pavia nel 2011 ha aperto la strada per la ridiscussione totale del sistema di contribuzione dell’Università: l’unica associazione che all’epoca aveva votato sempre contraria agli aumenti delle tasse è stata la nostra.

Come membri e fondatori a livello nazionale dell’Unione degli Universitari (UdU), porteremo avanti le rivendicazioni affinché la Lombardia si decida a investire seriamente in diritto allo studio: attualmente la Regione investe meno della metà dei soldi che dovrebbe mettere nelle borse di studio e continua a tagliare i fondi per la gestione di mense e collegi.

Porteremo poi avanti la battaglia per un Erasmus più inclusivo: purtroppo già dall’anno scorso noi e il Gruppo Kos siamo rimasti isolati. Le altre associazioni hanno parlato solo in campagna elettorale ma in Senato e nelle altre occasioni, formali e informali, a cui erano invitati non hanno sollevato alcun problema o non si sono presentate.

Continueremo con le proposte al Centro Linguistico di Ateneo per renderlo un vero strumento di servizio agli studenti, con corsi intensivi ed estensivi di lingua, anche in appoggio al progetto Erasmus. Desideriamo che la didattica abbia davvero un netto miglioramento grazie a piani di mobilità coerenti con gli obiettivi del corso di laurea, uso di strategic partnership, double degrees o titoli multipli.

Con il Comune di Pavia abbiamo ottenuto tavoli di contrattazione per avere un sistema di trasporti adeguato alle esigenze studentesche, in particolare autobus notturni in grado di servire le zone di residenza universitaria e i poli in cui gli studenti si recano a studiare. L’ampliamento della fascia oraria dei trasporti serale e notturna ci permetterebbe di insistere anche sull’ampliamento dell’orario di apertura delle aule studio, soprattutto per le sessioni d’esame.

Queste sono alcune delle proposte su cui lavoriamo, per un programma completo vi rimandiamo ai nostri materiali che troverete in Università e sul nostro sito coordinamento.org

 

Quali risultati avete raggiunto nello scorso biennio e quali invece sono i problemi che permangono?

Una vittoria epocale per gli studenti è quella del ricorso riguardante la contribuzione studentesca di UniPV del 2010. Il Consiglio di Stato ha confermato la nostra vittoria del 2011, riconoscendo che le tasse dell’Università nel 2010 erano troppo alte: il limite del gettito di tutte le tasse degli studenti consentito per legge è del 20% ed è stato sforato. Ora attendiamo il giudizio sui ricorsi del 2011 e del 2012. Non è più accettabile che la scelta di affrontare o proseguire gli studi possa essere influenzata dai costi dell’Università e non dalla reale volontà della persona.

Vittorie fondamentali sono avvenute poi attraverso i nostri rappresentanti in EDISU, dove sono state anticipate le date di apertura dei collegi al 14 settembre.

Non solo, altre vittorie sono: la pubblicazione anticipata delle graduatorie dei collegi e la relativa assegnazione dei posti; una migliore comunicazione tra gli studenti e l’Ente, che ha iniziato a inoltrare email agli studenti per ricordare le scadenze; l’erogazione di un contributo straordinario per gli studenti collegiali che a causa del nuovo ISEE sono passati dalla 1^ e 2^ fascia alla 4^ e continuiamo a lavorare per estendere questo contributo agli ex 3^ fascia; e una potenziata ristorazione nei weekend.

 

Come intendete strutturare la campagna elettorale?

Spiegheremo il lavoro fatto nei Dipartimenti e negli organi di Ateneo, soprattutto per i nuovi studenti non ancora completamente coinvolti nella vita universitaria. Illustreremo le proposte che abbiamo per i prossimi due anni a livello di Ateneo e a livello nazionale, per i prossimi tre anni del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU).

Sarà anche necessario spiegare a tutti i nostri colleghi universitari le differenze tra le liste di rappresentanza: noi prendiamo ogni giorno le decisioni e lavoriamo con la consapevolezza di essere un’associazione autonoma e indipendente.

Le altre liste candidate, soprattutto sugli organi maggiori, non possono affermare alcuna di queste due cose a cuor leggero.

La differenza reale la fa poi la serietà: la nostra associazione lavora quotidianamente in tutta l’Università ed è sempre a disposizione degli studenti, anche per assumersi difficili responsabilità. Le altre liste elettorali, guarda caso, compaiono solamente nei due mesi di campagna elettorale. Loro sono interessati ai voti degli studenti. Noi siamo interessati ai loro diritti.