Quel fantastico peggior anno della mia vita: tra ironia e dramma

febbraio 22nd, 2016 | by Oriana Grasso
Quel fantastico peggior anno della mia vita: tra ironia e dramma
Birdmen

“Quel fantastico peggior anno della mia vita” è un film divertente imme commovente che descrive la vita di Greg (Tomas Mann), un adolescente asociale e cinefilo, legato per un progetto collaborazione con Earl (R.J. Cyler) e da un rapporto di amicizia con Raechel (Olivia Cooke) malata di leucemia. Greg è un adolescente chiuso nel suo mondo fatto di film, con Earl, fin da piccoli, coltivava la passione per i film e realizzava cortometraggi. Riesce  mantenre il distacco dal mondo, fin quando la madre gli impone di frequentare una compagna di scuola malata di leucemia. Di lì la sua vita assume inconsapevolmente una piega diversa. Il lungo percorso della malattia di Raechel lo assorbe completamente, avvicinandolo alla vita. Il personaggio di Greg, è interpretato da Mann con freschezza e ironia, ritare infatti un adolescente di Pittsburgh asociale con scarsa autostima, che allontana il mondo circostante per proteggersi. Considera gli altri diversi e lontani da sé ed è per questo che li tiene a distanza isolandosi. Trova rifugio nei film e nella “collaborazione” con Earl, ragazzo di cui emerge la saggezza e la capacità di avere una visione limpida della realtà, forse a fronte di una vita difficile.
Greg inizia a frequentare Raechel, malata di leucemia mieloide acuta, con la quale stringe un rapporto di pura amicizia. Riuscendo ad esorcizzare il dolore della malattia tramite l’ironia e un’inaspettata leggerezza.
Il film passa da un tono fresco ed ironico ad un tono drammatico segnato dalla malattia di Raechel. Tra gioia e dolore. Un passaggio che delinea il cambiamento che avviene in Greg. Le uniche due persone vicine, Earl e Raechel, mettono Greg di fronte alle sue paure e ai suoi limiti, riuscendo alla fine a venire in contatto con la vita, quando questa sembra venir meno. Un film che segna il passaggio da un mondo chiuso e distaccato ad una visione aperta e nitida della realtà.

Il film è diretto da Alfonso Gomez-Rejon ispirato all’omonimo romanzo di Jesse Andrews, che ne ha dunque curato la sceneggiatura. Il film ha vinto il Premio del Pubblico e il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2015, nelle sale italiane è sucito a dicembre 2015. Alfonso Gomez-Rejon, già assistente personale di Scorsese, è al suo secondo film, affiancato dal direttore della fotografia Chung-hoon Chung e da Brian Eno, che ha composto la colonna sonora.

Sguardi Puri 2015-2016