Cinema, musica, libri: i consigli di Inchiostro per l’estate

dicembre 1st, 2010 | by Inchiostro

di Giovanni Cervi Ciboldi

 

Finite le erculee fatiche della sessione esami, si torna on the road, direzione vacanze. Chi si immerge nelle cocenti code della A1, chi ripone i bagagli sulle cappelliere dei comodi e puliti vagoni Trenitalia, chi li imbarca agli affollati check-in (cercando compulsivamente nelle proprie tasche la certezza di aver portato tutti i documenti necessari): qualunque sia l’entità del viaggio, qualunque sia la distanza della vostra meta, conviene inserire tra i costumi da bagno e i teli da mare strumenti utili a sconfiggere la monotonia dei viaggi più lunghi e delle mattine piovose. Dischi, ipod, libri, dvd e tessere del blockbuster sono le classiche armi utili allo scopo.
Metteremo in moto l’auto confidenti nella partenza strategica più studiata di sempre, ma ovviamente, essendo agosto, qualunque sia l’itinerario che Via Michelin o il Tom Tom hanno progettato per farvi arrivate all’agognata destinazione, rimarremo incolonnati, senza via di scampo. Se la classica pausa all’autogrill rimane un miraggio proiettato oltre quella distesa di scatole di rovente acciaio in cui si muovono conducenti urlanti e mogli che tappano le orecchie ai figli per scongiurare l’udire di tali improperi, consoliamoci dando una colonna sonora al nostro viaggio.
Hotel California degli Eagles e Second Helping dei Lynyrd Skynyrd e sono album perfetti per questo scopo, partoriti sulla strada, ma è rock’n’roll degli eighties ad essere la classica musica da viaggio: Making Movies dei Dire Straits era ancora presente nella macchina di mio padre quando io avevo dieci anni. Se vogliamo invece guardare a tempi più recenti, Vs dei Pearl Jam è da ascoltare ad alta velocità (specialmente la traccia Rearview Mirror).
Se invece siamo arrivati a destinazione troppo presto, e sotto un sole cocente delle 2 che brucia come l’inferno siamo obbligati dalle ragazze a rimanere inchiodati alla sdraio, l’unica ancora di salvezza appare una fuga dal caldo e possibilmente dalla realtà: una buona lettura può essere l’ideale. Evitando di tritare ancora il Quattroruote comprato in aereoporto, ricorreremo mestamente ai libri che ci siamo portati.
Eccessivo, divertente e imperdibile è il Bukowski di Storie di Ordinaria Follia, mentre sono sicuro che il grande Pennac del Ciclo dei Malaussene (saga che inizia con un veloce e scorrevole Il paradiso degli orchi ) vi farà impazzire.
L’Umiliazione è invece l’ultimo romanzo del prolifico Philip Roth, premio Pulitzer nel ‘97 per Pastorale Americana, e può essere una buona scelta per chi non ha ancora esplorato questo fenomeno mondiale; mentre in ambito nostrano, Seta e City di Alessandro Baricco sono da leggere assolutamente.
Se invece vogliamo qualcosa di più impegnato, è il caso di riscoprire anche i vari volumi del premio Nobel Josè Saramago, recentemente scomparso, autore di varie polemiche con la chiesa cattolica e con il governo italiano: non polemici, ma educativi, sono Cecità e Saggio sulla Lucidità (da leggere in questo ordine).
Ma si sa, in vacanza sono le serate ad essere la parte migliore della giornata: se data la stanchezza però decidiamo che quella sera è il caso di rinunciare a tornare in camera strisciando, per godersi una serata più tranquilla possiamo scegliere un bel film. Il videonoleggio, amico delle serate piovose o intime, può aiutare nel recupero di quei film che ci siamo persi durante l’anno.
Se non avete già visto I Love Radio Rock e Soul Kitchen, questa coppia deve essere in cima alla vostra lista.
E se la storia italiana in Sudafrica non è stata un granchè, meglio una storia tutta Sudafricana: è quella di Invictus, ultima opera di Clint Eastwood (di cui consiglio anche Mystic River, un capolavoro).
Gli economisti dovranno attendere Ottobre per vedere nelle sale Wall Street: il denaro non dorme mai, ma nel frattempo possono godersi il suo predecessore, datato 1987, anch’esso del grande Oliver Stone, chiamato semplicemente Wall Street.
Bellissimo anche The Hurt Locker, vincitore di 6 Oscar, a cui le sale italiane hanno dedicato troppo poca attenzione.
Poi andate lesti a dormire, che il giorno dopo si va in spiaggia.
Ah, dimenticavo. Se ho sbagliato qualcosa, mandatemi il conto. Buon viaggio. E buone vacanze.