Pesto alla veronese… ma nessun “allarme pestaggi”?

maggio 5th, 2008 | by Luca R
Pesto alla veronese… ma nessun “allarme pestaggi”?
Attualità

Ok, non fumo, non ho mai fumato e credo che mai fumerò.

Ma, a giudicare da quello che è successo a Verona sabato sera, dove un gruppo di naziskin italiani ha malmenanto fino alla morte un ragazzo di 29 anni perchè questi non aveva nessuna sigaretta da offrirgli, qualora mi capitasse di trovarmi in Veneto mi porterò sempre dietro un’intera stecca di Malboro, magari pure delle Camel e delle Lucky Strike, non sai mai che i miei gusti non siano simili ai loro…

Ora, mi pare assai curioso che i forcaioli leghisti, sempre pronti a legare il cappio qualora il malmenante provenga da Bucarest o da Tunisi (prima anche da Reggio Calabria e da Palermo ma si sa, le mode cambiano…e pure i bacini elettorali…) in questo caso se ne stiano belli zitti e buonini, limitandosi a qualche frase di circostanza, giusto per ricordarci che non è bene che chi quasi ammazza uno se ne vada in giro per strada come se niente fosse.
[graziealcazzo, n.d.a.] Un pò come tuonare a gran voce contro le Coop rosse e sibilare quando a mandare tutto in vacca è l’amico Fiorani…

Ancora più curioso è che nessuno (nemmeno l’equilibrato TG di Clemente Jay Mimun) parli di “allarme pestaggi”: eppure, alla stregua delle violenze sulle donne, quasi ad ogni fine settimane si contano le violenze che gruppi di italianissimi ragazzi di estrema destra compiono nei confronti di extracomunitari, gay ecc… (prima pestavano anche i giovani di Rifondazione, ma ormai non si trovano più…).
Ma lo si deve capire, il povero Clemente Jay: se prima della campagna elettorale doveva preoccuparsi di descrivere il paese come se fosse un incrocio tra Gotham City e un paesino sperduto del Burkina Faso con orde di vecchi affamati che rubano nei supermarket, ora è talmente concentrato a far apparire l’Italia come una versione allargata di Mirabilandia da non avere tempo per queste sottigliezze…
… e poi ha ormai troppe immagini di rumeni sporchi brutti e cattivi in reportorio che non usarle sarebbe un peccato!

Senza contare il giornale del Movimento Monarchio Italiano, ovvero quel “Libero” di Littorio Feltri, sempre in prima linea nel proporre pene che vanno dall’impalamento alla tortura per qualunque straniero anche solamente sospettato di un reato, che per un errore di un tipografo distratto ha dimenticato il fatto…

Nota personale: ogni tanto sento dire, con leggerezza, che di fronte al problema sicurezza legato all’immigrazione (che c’è, sono il primo ad ammetterlo) ci vorrebbe un pò di mano pesante, di lasciare che il popolo si faccia giustizia da sè, che la “gente” si metta in testa di poter fare ciò che crede contro i delinquenti… insomma, i più scafati ammettono candidamente di sentirsi ormai razzisti e che, di fronte allo schifo di adesso, quasi quasi meglio le botte del regime.

Capisco la paura, capisco l’insicurezza di non sentirsi liberi di muoversi con tranquillità (e ogni frequentatore di Milano Centrale sa bene di che parlo), ma i razzisti sono, prima di tutto, delle (potenziali o meno) violente testa di cazzo. E le violente teste di cazzo, quando gli si lascia mano libera, possono anche non distinguere il colore delle pelle…

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